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di Corverde 2009
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Mostra a Grosseto sulla "Carta della terra"
Grosseto - “E’
molto importante che ognuno di noi agisca a livello locale. Perché se
riflettiamo sui problemi globali ci sentiamo impotenti, ma se agiamo a
livello locale abbiamo la capacità di cambiarli” Wangari Maathai,
Premio Nobel per la Pace nel
2004
Si aprirà sabato 18 aprile
2010, a Massa Marittima nelle stanze del Palazzo dell’Abbondanza, la
mostra “I Semi del
Cambiamento. La Carta della Terra e il potenziale umano”.
L’esposizione, promossa dalla Provincia di Grosseto e dai
Comuni di Massa Marittima, Gavorrano e Follonica, è
organizzata dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Aperta
al pubblico dal 18 al 25 aprile 2009, la mostra sarà preceduta da due
incontri pubblici, che si terranno: il primo, a Gavorrano, sabato 11
aprile (sala congressi Parco Tecnologico Minerario delle Colline
Metallifere) dal titolo “Io sono ecocentrico!. Ovvero noi siamo il
cambiamento che vorremmo vedere”; il secondo, a Follonica, giovedì 16
aprile (presso gli spazi del Casello Idraulico, via Roma) sul tema
“Un’armonia di culture. Il dialogo come strumento”.
La mostra, realizzata dalla
Soka Gakkai Internazionale e dall’Earth Charter Initiative per il
Summit Mondiale sullo
Sviluppo Sostenibile (WSSD), tenutesi a Johannesburg nel 2002, si
compone di 13 pannelli con testi e foto che illustrano la Carta
della Terra. Rispetto della vita, integrità ecologica, giustizia
sociale ed economica, democrazia, non violenza e pace, sono i principi
generali che la Carta della Terra propone per costruire nel XXI
secolo una società pacifica e sostenibile.
L’obiettivo della mostra è
quello di far
conoscere i principi della Carta della Terra e allo stesso tempo
presentare le
possibili soluzioni alle maggiori emergenze, per mettere le basi di una
futura società globale.
Il messaggio della mostra, ben sintetizzato nel pannello finale
intitolato “TU PUOI”, è che tutti siamo importanti nel determinare il
futuro della Terra, attraverso azioni quotidiane e locali che possono
determinare cambiamenti globali.
Questo è anche
il tema del video, presentato nel percorso della mostra,
“Quiet Revolution - Una
rivoluzione tranquilla” di C. Taylor (vincitore per questo filmato del
premio Emmy Award), con la voce narrante nella versione originale di
Meryl Streep.
Per
Daisaku Ikeda, presidente
della Soka Gakkai Internazionale: “E’ fondamentale che i principi
espressi dalla Carta della Terra non rimangano a livello di
semplici accordi intergovernativi ma mettano radici nella vita di ognuno
come norme basilari di condotta”.
L’esposizione fa
parte delle iniziative a carattere educativo che l’Istituto Buddista
Italiano Soka Gakkai promuove come per le mostre su I Diritti Umani
nel Mondo Contemporaneo e La Città dei Diritti Umani;
la raccolta di firme a sostegno della
moratoria contro la pena di morte;
le conferenze ed incontri sui temi
della pace nelle maggiori Università italiane.
Il
primo pannello della mostra tratta il tema della Carta della Terra
e del potenziale umano:
l’epoca che stiamo vivendo
rappresenta un momento critico in cui l’umanità dovrà scegliere il
proprio futuro. Per andare avanti dobbiamo riconoscere che, pur
all'interno di una straordinaria varietà di culture e forme di vita,
siamo comunque un’unica famiglia umana e un’unica comunità terrestre con
un destino comune. Dobbiamo unirci per portare avanti una società
globale sostenibile fondata sul rispetto per la natura, dei diritti
umani universali, sulla giustizia economica e su una cultura di pace. La
tutela della vitalità, varietà e bellezza della Terra è una
responsabilità inviolabile.
I pannelli
successivi fotografano lo Stato della Terra con dati
allarmanti sull’esaurimento delle risorse naturali, sull’estinzione
delle specie animali e sulle condizioni in cui vivono la maggior parte
degli abitanti del pianeta. Dalle foreste africane di cui oggi rimane
solo il 30%; l’America Latina che nei prossimi 40 anni perderà almeno
100.00 specie animali; gli 850 milioni di persone al mondo che soffrono
la fame; i 2,2 milioni di persone, in maggioranza bambini, che muore
ogni anno per malattie legate alla mancanza di accesso a fonti d’acqua
potabile e a condizioni sanitarie ed igieniche inadeguate; la metà della
popolazione mondiale che sopravvive con meno di due dollari al giorno,
ecc..
Nella sezione
l’Orma dell’Uomo la mostra mette in evidenza
come sia il momento di ripensare le priorità, i valori e le convinzioni.
Nei pannelli seguenti sono affrontati i temi dell’educazione -
ritenuto lo strumento fondamentale - e della Carta della Terra.
L’esposizione si chiude con alcuni esempi di persone che, partendo dal
locale, sono stati in grado di portare un cambiamento nel sistema
globale. E’ il caso di Wangari Maathai, premio Nobel per la Pace
nel 2004, fondatrice del Green Belt Moviment (Movimento della cintura
verde). Negli anni 70, in Kenya, rimaneva solo il 2% delle foreste
originali. Come in molti paesi in via di sviluppo, la povertà e l’alto
tasso di crescita della popolazione esercitavano una forte pressione
sull’ambiente naturale. Nel 1977, la biologa Wangari Maathai cominciò ad
incoraggiare le donne delle aree rurali a piantare alberi. Attualmente
sono stati piantati 20 milioni di alberi e fondato più di 6.000 vivai.
Questo grande risultato, ha prodotto una riduzione degli effetti della
deforestazione e creato un reddito ed uno status sociale per molte donne
keniote.
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