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di Corverde 2009
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I martiri d'Istia simbolo
di libertà e fratellanza
Nel sessantacinquesimo anniversario
dell’eccidio, Maiano Lavacchio ricorda i suoi martiri. Sabato 21 marzo
2009, infatti, la Provincia di Grosseto insieme ai Comuni di Grosseto e
di Magliano in Toscana, promuove la commemorazione degli undici giovani
renitenti alla leva che il 22 marzo 1944 furono barbaramente trucidati e
uccisi dai nazifascisti.
Proprio per ricordare quei giovani, noti come “martiri d’Istia”, e uno
dei momenti più tragici della lotta al nazifascismo in Maremma, sono in
programma una serie di appuntamenti.
Dopo la funzione religiosa e la deposizione della corona commemorativa,
Nello Bracalari, presidente dell’Anpi di Grosseto, consegna il premio
Anpi “Resistenza e libertà”: una targa che recita la frase “sono morti
perché tu fossi libero”, proprio a memoria di tutti coloro che hanno
lottato per la libertà e la democrazia.
A ricevere il premio, istituito quest’anno per la prima volta, il Comune
di Grosseto per la politica di accoglienza dei cittadini stranieri.
Secondo l’Anpi, infatti, l’Amministrazione comunale si è distinta in
questi anni per la capacità di accogliere e integrare gli stranieri, per
la solennità con cui conferisce loro la cittadinanza italiana, per aver
promosso azioni specifiche come la traduzione della Costituzione in 13
lingue e la realizzazione di un programma di sostegno per imparare
l’italiano, pensato per gli alunni delle scuole comunali.
“Anche i partigiani di allora – spiega Nello Bracalari – erano contro la
guerra e a favore della fratellanza dei popoli. Avrebbero certamente
condiviso politiche di accoglienza e integrazione, fondamentali in una
società, come la nostra, che sarà sempre più multiculturale”.
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