Corverde 'News on the net!' diffusione e rilancio di notizie, fatti, interviste, eventi e comunicati

Chi siamo

Informazioni

Registrazione

Redazione

Notizie

Archivio 2012 Archivio 2011 Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Prendi il link alle news gratis

Corverde

Previsioni del Tempo

FAQ

Copyright e Note Legali

Mail

Copyright 2004 - 2011 Correre nel verde All Rights Reserved

Network:

Corverde

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Seguici su facebook

 


  Pubblicità  

 

  Pubblicità  

 

clicca questo link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio di Corverde 2009

 

 

 

 

 

Motore di ricerca

Google

web

questo sito

 

I martiri d'Istia simbolo di libertà e fratellanza

 

Nel sessantacinquesimo anniversario dell’eccidio, Maiano Lavacchio ricorda i suoi martiri. Sabato 21 marzo 2009, infatti, la Provincia di Grosseto insieme ai Comuni di Grosseto e di Magliano in Toscana, promuove la commemorazione degli undici giovani renitenti alla leva che il 22 marzo 1944 furono barbaramente trucidati e uccisi dai nazifascisti.
Proprio per ricordare quei giovani, noti come “martiri d’Istia”, e uno dei momenti più tragici della lotta al nazifascismo in Maremma, sono in programma una serie di appuntamenti.

Dopo la funzione religiosa e la deposizione della corona commemorativa, Nello Bracalari, presidente dell’Anpi di Grosseto, consegna il premio Anpi “Resistenza e libertà”: una targa che recita la frase “sono morti perché tu fossi libero”, proprio a memoria di tutti coloro che hanno lottato per la libertà e la democrazia.

A ricevere il premio, istituito quest’anno per la prima volta, il Comune di Grosseto per la politica di accoglienza dei cittadini stranieri. Secondo l’Anpi, infatti, l’Amministrazione comunale si è distinta in questi anni per la capacità di accogliere e integrare gli stranieri, per la solennità con cui conferisce loro la cittadinanza italiana, per aver promosso azioni specifiche come la traduzione della Costituzione in 13 lingue e la realizzazione di un programma di sostegno per imparare l’italiano, pensato per gli alunni delle scuole comunali.

“Anche i partigiani di allora – spiega Nello Bracalari – erano contro la guerra e a favore della fratellanza dei popoli. Avrebbero certamente condiviso politiche di accoglienza e integrazione, fondamentali in una società, come la nostra, che sarà sempre più multiculturale”.

 

 

 

 

sostieni un bambino a distanza

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Redazione Corverde

Crea il tuo badge

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

Clicca qui!

clicca questo box e leggi altre notizie su Correrenelverdeonline!