|
clicca questo link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio
di Corverde 2009
Motore di ricerca
|
Palermo: esposizione opere
donate alla Fondazione Banco di Sicilia
Palermo, 23 marzo 2009 – Boldini, De Nittis,
Zandomeneghi, Lojacono, Leto: quarantaquattro opere di questi e di molti
altri artisti dell’Ottocento italiano arricchiranno i saloni espositivi
del Museo Mormino della Fondazione Banco di Sicilia, a Villa Zito, a
Palermo. I dipinti, recentemente donati alla Fondazione Banco di
Sicilia, appartengono alla prestigiosa “collezione Cuccio-Alesi”, di cui
sono la parte storico-artistica più rilevante, che grazie a questa
donazione, viene resa fruibile al pubblico in due sale appositamente
allestite all’interno degli spazi museali di Villa Zito.
La cerimonia inaugurale delle due sale, con i dipinti della collezione,
è prevista venerdì 27 marzo 2009.
La donazione è caratterizzata dalla presenza di opere di autori di
assoluta rilevanza, dipinte da alcuni tra i massimi artisti operanti nel
vasto panorama pittorico del periodo, quali Giovanni Boldini, Giuseppe
De Nittis e Federico Zandomeneghi (i tre grandi italiani di Parigi);
Giovanni Fattori e Telemaco Signorini (due fra i più importanti pittori
macchiaioli); dalla presenza di opere di pittori di scuola macchiaiola,
quali Giovanni Bartolena, Oscar Ghiglia, Francesco e Luigi Gioli, Mario
Puccini) e della scuola dell’Accademia di Venezia (Giacomo Favretto,
Carlo Grubacs, Alessandro Milesi, Luigi Nono).
La collezione guarda anche con occhio attento la produzione dell’Italia
meridionale e in particolare della scuola pittorica napoletana: annovera
un ampio numero di opere di artisti che elessero Napoli come loro
patria, quali Antonio Mancini, Francesco Paolo Michetti, Attilio
Pratella, Giuseppe Palizzi (il maestro di Francesco Lojacono), o
napoletani “autentici”, come Vincenzo Caprile, Giacinto Gigante,
Vincenzo Irolli, Domenico Morelli, Giuseppe Migliaro.
Non manca una significativa presenza dei due massimi pittori siciliani:
Francesco Lojacono con due tele di particolare pregio e Antonino Leto
con ben quattro opere; nonché una grande opera anonima, intitolats
Veduta di Palermo da Santa Maria di Gesù.
|