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di Corverde 2009
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La Provincia di Perugia prepara nuove regole per le
badanti rumene
Servono
nuove soluzioni e nuove strategie per la gestione del flusso delle
badanti dalla Romania: un modello di gestione formalizzato tra i
soggetti e le organizzazioni coinvolte. Anche al fine di ricondurre in
un alveo di legalità l’intero processo che in alcuni casi finisce per
essere gestito da organizzazioni criminali o forme di caporalato. Una
risposta a queste esigenza è il progetto F.A.S.I. - Family Assistance
and Social Integration, presentato lo scorso primo settembre alla
Commissione Europea DG Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità e
voluto dall’Assessore alle Politiche Comunitarie della Provincia di
Perugia Donatella Porzi insieme con il Consorzio Moltiplica, l’Irecoop
Umbria, Nuova Dimensione, Frontiera Lavoro, Consorzio Iter e un
Partner Romeno l’ANOFM – Agenzia Nazionale Rumena per l’Occupazione.
Con questa iniziativa
si
cerca appunto di individuare soluzioni per la gestione di un
fenomeno sociale molto complesso e che interessa molte famiglie
italiane: il flusso di personale di assistenza di base a persone anziane
non autosufficienti dalla Romania. L’obiettivo principale è quello di
individuare un modello di gestione formalizzato in protocolli tra le
organizzazioni pubbliche e private a vario titolo coinvolte in queste
problematiche, facendo tesoro delle esperienze realizzate dalle
cooperative sociali, coinvolte nel progetto, che hanno sperimentato
l’organizzazione, l’implementazione e la gestione “servizi di badantato”,
rispondenti alle esigenze di famiglie dove sono presenti degli anziani
non autosufficienti.
F.A.S.I. è stato presentato alla Commissione Europea nella linea di
finanziamento integrazione e protezione sociale del Programma
PROGRESS (VP/2009/005 Budget line 04.04.01.02
Se approvato
dalla
Commissione Europea,
il progetto si snoderà in due anni a partire da gennaio
2010.
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