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di Corverde 2009
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L'uguaglianza spiegata a Foligno
Si conclude a Foligno, a Palazzo Trinci, il Progetto ‘Scuola e cultura
di genere: conoscere per conoscersi e condividere’, promosso
dall’Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Perugia in
collaborazione con il Comune di Foligno. Il Progetto, finanziato dal
Dipartimento per le Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei
Ministri, mediante un avviso pubblico del Formez, ha visto il
coinvolgimento di tre Istituti Scolastici di Foligno: l’Istituto Tecnico
Commerciale per il Turismo “F. Scarpellini”, l’Istituto di Istruzione
Superiore “E. Orfini” e il Liceo Scientifico “G. Marconi”. Questo
Progetto si inserisce in un contesto più ampio di politiche e di
esperienze sui temi delle pari opportunità già attuate in questi ultimi
anni sul territorio della provincia di Perugia dall’Assessorato Pari
Opportunità, negli anni 2004-2006 infatti si è realizzato il Progetto
Genere e diritto di cittadinanza a scuola a cui peraltro l’Istituto
Scarpellini aveva appunto partecipato con entusiasmo. Alla luce di
quella positiva esperienza si è voluto continuare ad agire nella
direzione fondamentale di condurre, in particolare, le giovani
generazioni verso il rispetto delle differenze, l’affermazione del
valore della reciprocità nella relazione maschile-femminile e
l’interiorizzazione di quei principi di giustizia e di uguaglianza
sempre e soprattutto nel rispetto delle diversità. Per sviluppare questo
processo di evoluzione culturale e sociale un ruolo centrale deve essere
svolto dal mondo dell’istruzione e della formazione, luogo principale di
crescita umana e civile oltre che professionale. Quindi la Scuola ha un
compito fondamentale nella crescita dei nostri giovani, un compito che
deve sempre più orientarsi alla formazione dell’identità di genere e
aprirsi così all’interculturalità, in un processo di integrazione e
arricchimento reciproco. Accrescere in questa età adolescenziale la
cultura della differenza di genere sviluppando la riflessione
sull’appartenenza al genere, promuovere una riflessione critica
sull’etica della cura, vuol dire contribuire al superamento degli
stereotipi di genere che sono solo il frutto di differenziazioni
socialmente costruite. Questi processi di istruzione formazione
permettono ai nostri ragazzi di interiorizzare i principi di giustizia e
di uguaglianza nel rispetto delle diversità. Grazie quindi al prezioso
lavoro dei principali attori dei nostri percorsi progettuali, ad
iniziare dai dirigenti scolastici, dagli insegnanti che con passione ed
entusiasmo, competenza e professionalità hanno voluto credere in questo
progetto ponendo le basi per una nuova elaborazione e maturazione
culturale dei nostri giovani.
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