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di Corverde 2009
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Adriana Poli Bortone
interviene sui prezzi del latte in Puglia
La zootecnia in Puglia è giustamente in
subbuglio; in particolare gli allevatori della Murgia Barese e tarantina
vedono disatteso persino l’accordo sottoscritto in Prefettura nel
febbraio 2008 con l’impegno del monitoraggio del prezzo del latte da
parte dell’assessorato all’agricoltura della Regione Puglia.
E’ assurdo che ad oggi non sia rispettato il prezzo minimo concordato
con gli allevatori, di 0,44 per il mese di febbraio e 0,46 da marzo in
poi. Oggi, senza che nessun garante intervenga, agli allevatori il latte
è pagato 0,33!. Con un danno doppio: per gli allevatori sottopagati e
per i consumatori che, invece, continuano a pagare il prodotto fino ad 1
euro e 80, cioè circa sei volte in più di quanto viene pagato agli
allevatori. Il Governo da un lato premia gli splafonatori delle quote
latte del Nord, dall’altro non tutela minimamente gli allevatori della
Puglia che debbono combattere sia col prezzo del latte assolutamente non
remunerativo e sia con la concorrenza con i paesi dell’Est e addirittura
con la Cina che ormai ci stanno inondando di prodotti privi di qualsiasi
tutela sotto il profilo igienico-sanitario e della qualità.
Il senatore e fondatore del Movimento Io Sud, Adriana Poli Bortone,
invita il Governo ad intervenire immediatamente, a meno che non si debba
avvalorare il dubbio che piuttosto che remunerare giustamente gli
allevatori pugliesi, si preferisca privilegiare l’importazione del latte
dai paesi dell’Est ex comunisti! Il che sarebbe molto grave per
l’economia agricola della Puglia già vessata dall’annoso problema di
Contributi Agricoli Unificati e non solo.
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