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di Corverde 2009
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Palermo: presentata task
force sulla sicurezza sul lavoro
Palermo, 26 maggio 2009 - Si è riunita a
Palermo, nei locali dell’assessorato regionale al Lavoro, la task force
sulla sicurezza sul lavoro. Ai componenti sono stati presentati i
progetti predisposti dal dipartimento regionale del Lavoro, dal
dipartimento regionale dei Lavori pubblici, da Confapi e dall’Anis,
l’Associazione nazionale ingegneria della sicurezza e la Consulta ordini
degli ingegneri di Sicilia e dall’Ugl.
Le proposte progettuali saranno analizzate e valutate con gli ispettori
del lavoro per il finanziamento con i fondi del Pon Sicurezza per lo
sviluppo 2007/13 e con altre fonti nazionali, regionali o comunitarie.
Tre i progetti presentati dal dipartimento Lavoro: “Al Khantara…integrazione
sicura”, che punta a favorire l’integrazione socio-lavorativa dei
lavoratori stranieri, per contrastare le spinte verso la
marginalizzazione sociale, la precarietà economia e il lavoro nero; “Il
ragazzo nella rete”, il cui target sono i giovani con precedenti penali,
per agevolarne il reinserimento sociale attraverso il lavoro, e “Reti di
sicurezza”, destinato all’accrescimento delle competenze degli operatori
sociali per migliorare la tutela del lavoro regolare e la sicurezza sul
lavoro. Questi progetti sono già stati presentati alla Prefettura di
Palermo e inviati al ministero del Welfare.
La proposta del dipartimento Lavori pubblici intende promuovere una più
efficace collaborazione tra Regione siciliana, enti locali e
associazioni di categoria per definire una uniformità di indirizzo per
le attività di miglioramento dei sistemi di gestione aziendale
riguardanti la qualità del servizio delle piccole e medie imprese del
settore edile e la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili per i
lavori pubblici in Sicilia. Il dipartimento propone di attivare
procedure di consulenza e assistenza per le imprese del settore edile,
dei contraenti pubblici, per le stazioni appaltanti e per i progettisti.
Il progetto di Confapi intende sviluppare e incrementare, specie nelle
piccole e medie imprese, l’adozione di modelli di sistemi di gestione
della salute e della sicurezza sul lavoro secondo standard europei di
qualità, fornire un metodo operativo che tenga conto della specificità
delle aziende, migliorare la definizione delle figure che nelle aziende
hanno compiti di responsabilità e definire modelli di cooperazione tra i
soggetti istituzionali e aziendali che hanno un ruolo nella tutela della
sicurezza.
L’Anis e la Consulta ordini ingegneri di Sicilia propongono l’attuazione
del libretto formativo del cittadino nella Regione siciliana, una
campagna straordinaria di formazione in materia di salute e sicurezza
sui luoghi di lavoro, da avviare a partire dalle scuole, e lo
svolgimento di attività di sensibilizzazione e di diffusione della
cultura della sicurezza sul lavoro.
L’Ugl, infine, propone la formazione degli studenti delgi ultimi anni
delle scuole superiori e dei dirigenti dlela pubblica amministrazione
preposti al controllo dell’applicazione delle norme sulla sicurezza sul
lavoro. |