|
clicca questo link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio
di Corverde 2009
Motore di ricerca
|
Sicilia: l'assessore
regionale Gianni scrive a Vasco Errani
Palermo, 15 maggio 2009 - “ Non ci rimane che
lasciare al governo l'autonomia e la centralità nella gestione di
programmi ed interventi, senza che più ci si veda coinvolti in processi
tendenti ad ottenere con le regioni un’intesa assolutamente tardiva e
formale”.
“Ovviamente, tale modalità non è rappresentativa di un percorso basato
su reali principi democratici, ma almeno così non verremo continuamente
chiamati a ratificare scelte altrui”.
E' questa l'amara conclusione a cui giunge l'assessore all'Industria
della Regione siciliana, Pippo Gianni, in una nota ufficiale inviata al
presidente della conferenza delle regioni, Vasco Errani, e al
coordinatore della commissione Attività produttive della conferenza
delle regioni, Fabio Badali.
Le dichiarazioni di Gianni nascono dal deludente incontro dello scorso 6
maggio con il Ministro Scajola, sulla politica industriale del governo
nazionale.
“ La commissione di cui mi pregio di far parte - scrive l’assessore - si
è contraddistinta per l'impegno di tutti i partecipanti verso il
raggiungimento di atti condivisi fra le regioni ed il governo, ma mi
duole constatare che da un po' di tempo, non riscontro un atteggiamento
di schiettezza e concretezza da parte degli interlocutori ministeriali e
governativi che invece dovrebbero fornire certezze all'intera
collettività” . Secondo Gianni, Fondi Fas, Fondo strategico per
l'economia reale, che ingloba i programmi Industria 2015- azioni
connesse, recupero produttivo di siti industriali inquinati, Zone
franche urbane, Autoimprenditorialità e autoimpiego, sono solo alcuni
dei temi “ sui quali non si hanno più certezze in ordine ai decreti
ministeriali, alle procedure e modalità attuative, ai criteri di
selezione adottati e soprattutto alle risorse finanziarie”.
“ Malgrado si parli di programmi nazionali - ha sottolineato Gianni -
questi hanno un impatto rilevante sulle regioni, creano aspettative fra
le imprese e non si capisce come possiamo continuare ad operare senza
che il governo ci fornisca certezza in ordine alle risorse che intende
assegnarci”.
“Del fondo strategico per l'economia reale, il cui stanziamento era di
circa 9 miliardi di euro - ha ricordato l’assessore - da un ultimo
incontro sembrerebbe che rimangono circa 3-4 miliardi di euro,
insufficienti a dare concreta attuazione alla politica industriale
nazionale” .
“E’ inutile - ha concluso Gianni - sollecitare assensi a decisioni che
le regioni subiscono. Decidano da soli, in tale maniera, almeno
lasceremo il governo decidere e compiere scelte, assumendosi la
responsabilità di fronte all'intero paese dei risultati che,
eventualmente, si raggiungeranno”.
|