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di Corverde 2009
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Vicenza: la Festa
Provinciale dell'Acqua saluta la primavera
Vicenza, 23 marzo 2009 - Non si sono viste le
rondini, ma la prima edizione della Festa Provinciale dell’Acqua,
svoltasi sabato 21 marzo 2009 a Vicenza, ha segnato comunque a suo modo
l’inizio della primavera. Migliaia, infatti, i vicentini che hanno
approfittato della bella giornata di sole per riversarsi in centro e
visitare il grande stand allestito dall’Assessorato Provinciale alle
Risorse Idriche in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua
celebrata dalle Nazioni Unite.
“Abbiamo deciso di sottolineare l’iniziativa anche con un nostro
intervento diretto – ricorda l’Assessore della Provincia di Vicenza
Paolo Pellizzari –nel solco di quella filosofia che ha ispirato questa
Amministrazione fin dalla decisione di istituire un apposito referato
alle risorse idriche: ovvero promuovere l’uso intelligente dell’acqua
per combattere gli sprechi e i luoghi comuni, primo fra tutti che tanto
basta aprire un rubinetto per averla”.
Molte le sorprese che all’interno dello stand hanno accolto le famiglie
vicentine e in genere i visitatori convenuti. Dalla proiezione di
filmati alla degustazione dell’acqua, alla realizzazione di momenti
ludici per bambini, alla esposizione di due esemplari ragguardevoli di
“siluri” provenienti dallo specchio lacustre di Fimon.
Particolarmente suggestivi i filmati tridimensionali, visibili con
appositi occhiali, proposti dal gruppo CAI “Trevisiol” di Vicenza, sulla
nascita dell’acqua, sulle modalità di formazione delle falde e sulla
cristallizzazione dell’ “oro blu” nelle grotte di Cuba, contributo
quest’ultimo del CAI di Mestre. Molto apprezzate anche le strutture per
giochi d’acqua ad effetto e la vasca d’acqua con cascata.
“In una sola ora – aggiunge l’Assessore Pellizzari – abbiamo distribuito
1000 bottiglie di vetro per promuovere l’uso dell’acqua dell’ acquedotto
e l’abbandono della plastica, che crea rifiuto e troppo spesso, complice
la maleducazione diffusa, anche inquinamento nei nostri corsi d’acqua.
Abbiamo promosso la degustazione e l’assaggio di vari tipi di acqua in
caraffe o in bottiglie di vetro, per capirne le differenze
organolettiche, e soprattutto abbiamo coinvolto i bambini, il futuro del
nostro pianeta, in alcuni giochi a tema, preparati dalla cooperativa
Etra, trasformandoli in una sorta di piccoli chimici con prove sulla
qualità e dimostrazioni al microscopio, per far capire loro cosa vuol
dire acqua non potabile e di conseguenza quanti e tanti batteri e
protozoi si trovano in essa.”
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