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Festival del dialetto di Varano (AN)
Ancona - Prenderà il via
giovedì 26 agosto per concludersi domenica 5 settembre 2010 il Festival
del dialetto di Varano (AN) giunto all’edizione numero 36. Una grande
rassegna, un importante contenitore culturale che è diventato, nel
tempo, la più importante passerella dialettale a livello marchigiano,
meta ambita da tante compagnie dialettali che aspettano con ansia
la”chiamata” del Direttore Artistico Orietta De Grandis. Perché solo il
fatto di superare le selezioni, di poter calcare il palco della piccola
frazione del Conero, diventa un motivo di orgoglio ed un vanto per chi
si dedica al teatro vernacolare con la passione amatoriale ma anche con
estrema professionalità.
Saranno 11 serate, tutte da
vivere e da gustare (in ogni senso) che vedrà la piccola piazzetta di
Varano, sempre troppo stretta ed incapace di contenere gli oltre mille
spettatori per sera (con punte sui 2.000) diventare un palcoscenico
importante e di prestigio. Saranno 10 le compagnie in gara, a cui va
aggiunta la Compagnia “Teatro del Sorriso” di Ancona che, fuori concorso
nella serata iniziale, riproporrà il celebre “L’Imbriago” di Palermo
Giangiacomi, in dialetto anconetano, vera e propria pietra miliare nella
storia del vernacolo della città, per la regia di Giampiero Piantadosi.
Durante il Festival anche la
consegna del “Premio letterario Varano” al quale partecipano numerosi
sia adulti che ragazzi. Quest’anno sono giunte all’esame della giuria
580 opere di 237 poeti dialettali marchigiani per la sezione poesia
adulti; ben 215 di 126 autori i lavori per la narrativa adulti. Ma il
dato più eclatante è stato quello degli studenti, sono stati ben 874
(tra scuola d’infanzia, primaria e secondaria) quelli che hanno inviato
il proprio elaborato.
La consegna dei premi
avverrà dal 26 agosto all’1 settembre 2010, tutti i giorni alle 16.00
nella sede S. Venanzio a Varano. Premiazioni a cui faranno seguito
serate piene di allegria e comicità, con tanta gente entusiasta che
salirà a Varano, a giusto titolo ribattezzato dall’Amministrazione
comunale di Ancona “paese dei dialetti”. Il Festival ha origini antiche
e semplici, legate alla voglia della gente del posto di creare qualcosa
di originale. L’idea iniziale venne sviluppata dall’allora parroco don
Celso Battaglini e trovò terreno fertile in tutti i varanesi, raccolti
attorno al Comitato Organizzatore presieduto da Gilberto Lucesoli, da
tanti anni al suo posto. Uno sforzo organizzativo che coinvolge tutta la
gente del posto, giustamente fiera di questa manifestazione che ogni
volta l’anno fa’ accendere i riflettori della notorietà all’intera
frazione. E che rinuncia alle ferie per sobbarcarsi con il sorriso sulle
labbra una fatica non indifferente.
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