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delle notizie di Corverde 2010
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Scuole anconetane aperte all'Europa
Ancona - Una scuola sempre
più aperta all’Europa, in dialogo con altre culture ed altri paesi, alla
ricerca di un confronto costante sui nuovi modelli formativi e i nuovi
stimoli che provengono da un mondo in continua e rapida trasformazione.
È quanto stanno facendo molte delle scuole anconetane, spesso nel
silenzio di un’attività che fa poco “notizia” ma che è destinata a
cambiare in profondità il modo di fare scuola. È il caso dell’Istituto
Comprensivo “Posatora Piano Ovest” nel ruolo di partner di un progetto
Comenius, impegnato a lavorare insieme, docenti e alunni di
vari paesi, sul tema della “Cittadinanza e ambiente, partners europei,
insieme per il futuro”. I paese coinvolti, oltre all’Italia, sono
la
scuola primaria inglese Shernbourne, la primaria olandese
Ireneschool, la primaria francese Ecole Saint Vincent. Alcuni
rappresentanti delle scuole straniere stanno visitando in questi giorni
la nostra città e le scuole Podesti ed Elia. Nella mattina del 23 aprile
2010 sono state ricevute nella residenza municipale dal sindaco
Gramillano e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Nobili.
L'obiettivo – ha ricordato
la dirigente scolastica Roberta Ronconi - è quello di incrementare la
dimensione europea dell’istruzione e promuovere la cooperazione
transnazionale tra istituti scolastici.
Durante la visita ad Ancona la delegazione approfondirà temi importanti
quali
la
Cittadinanza europea, lo studio delle istituzioni dei tre paesi partners
e il loro funzionamento, le problematiche collegate con la tutela e la
valorizzazione dell’ambiente, con particolare riferimento alla fauna dei
rispettivi paesi e il tema dell’estinzione delle specie animali. Sarà
anche affrontata la delicata questione dei rifiuti urbani e del loro
riciclaggio e i sistemi di smaltimento dei rifiuti. Gli alunni e i
docenti continueranno a mantenersi in contatto e a comunicare a
distanza tramite le moderne tecnologie informatiche anche al fine di
costruire e consolidare una vera e propria comunità scientifica,
migliorare la conoscenza della lingua inglese, utilizzando il sito
E-twinning a cui tutte le tre scuole si sono registrate.
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