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delle notizie di Corverde 2010
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Fondi dalla provincia di Bolzano per
riparare i danni del maltempo
Bolzano
- Mezzo milione di euro per misure urgenti, un altro mezzo milione
investito per ulteriori lavori di messa in sicurezza: questo
l'intervento finanziario stimato dalla Provincia di Bolzano, attraverso
la Ripartizione opere idrauliche, dopo i danni provocati dal maltempo
nei giorni scorsi in Burgraviato e Venosta.
In
cinque giornate attorno a Ferragosto 2010 il maltempo ha provocato
diversi danni nella parte occidentale dell'Alto Adige. "Colpiti in
particolare edifici e colture agricole, ma le opere pubbliche costruite
a protezione hanno evitato danni maggiori", sottolinea il presidente
provinciale di Bolzano, Luis Durnwalder, competente per la sistemazione
dei bacini montani, lodando nel contempo il lavoro di tutti i tecnici e
dei volontari intervenuti. "Anche in questo caso la collaborazione dei
tecnici provinciali con i vigili del fuoco, gli amministratori comunali,
il Servizio strade e il Servizio forestale della Provincia è stata
ottimale", conferma Durnwalder.
I
lavori di sgombero del materiale e di ripristino della normalità,
condotti dalla Provincia in collaborazione con i Comuni, si svolgeranno
in tre fasi: la prima con urgenti interventi sulle strade e per
rimettere corsi d’acqua nei loro alvei, la seconda incentrata sul
ripristino delle opere danneggiate, la terza fase dedicata alla
programmazione di eventuali altri interventi preventivi.
I danni
hanno fatto registrare grandi quantità di materiale, circa 60mila metri
cubi, nei bacini di deposito e negli alvei. Nel dettaglio, come spiega
Mauro Spagnolo, direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani
ovest, nel rio Plima a Martella un fosso laterale ha ostruito strada
provinciale e il torrente, nel rio Fosse e nel rio Quaria a Senales un fosso
laterale ha depositato ovunque grandi masse di materiali, ostruendo la
strada per il vicino maso e riempiendo il rio principale. Nel rio Senales
a Naturno si è depositato il materiale della Val di Fosse alla
confluenza con l’Adige, con parziale ostruzione del fiume e della
sezione sotto la Statale della Venosta. Nel rio Tel a Parcines si
registrano danni a muri laterali e depositi di circa 15.000 metri
cubi nei bacini alla confluenza. Il rio Mut (Lagundo, Merano e Tirolo)
è esondato a Castel Tirolo danneggiando la strada e ha provocato la
rottura del rio Molino con danni alle coltivazioni e a tre case. La
Ripartizione provinciale opere idrauliche ha riaperto la strada a
Tirolo, chiuso la falla nel rio Molino e da lunedì 23 interverrà
sulla strada a Tirolo. Nel rio Finele tra Lagundo e Tirolo fossi
laterali hanno ostruito strada forestale e il rio, mentre a Moso e Plan
in Passiria il torrente Plan ha trasportato a valle grandi masse di
materiali (circa 15.000 metri cubi) ed è uscito dagli argini provocando
danni a opere idrauliche, coltivazioni, strade.
Un
primo bilancio, come sottolinea il direttore di Ripartizione Rudolf
Pollinger, parla della necessità di finanziare con 550mila euro le
misure più urgenti e il ripristino delle infrastrutture ancora entro
l'anno. Altri 500mila euro saranno necessari per ulteriori interventi
nel 2011 per aumentare la sicurezza nelle aree colpite.
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