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A Bolzano l'aiuto ai disabili è plus
65
Bolzano
- Il progetto di integrazione lavorativa negli enti pubblici per persone
diversamente abili, grazie alla creazione di specifici posti in organico
e alla copertura parziale dei costi da parte della Provincia di Bolzano,
si rivela un successo e viene ampliato: da "Plus+35" si passa al
progetto "Plus+65".
"Nell'integrazione di persone con disabilità nella scuola e nella
formazione l'Alto Adige sta già svolgendo un lavoro esemplare",
sottolinea l'assessore provinciale alle politiche sociali Richard
Theiner. Questo impegno viene rafforzato ora anche nel mondo del lavoro,
"perchè una fonte di reddito regolare consolida l'autonomia della
persona e allenta la sua dipendenza dall'aiuto sociale", continua
Theiner. In tal senso la Provincia ha avviato nel 2006 il
progetto "Plus+35", con la creazione di 35 posti di lavoro a tempo pieno
negli enti pubblici riservati ad invalidi civili e con l'assunzione di
parte dei costi.
I posti
possono interessare le comunità comprensoriali, i comuni, le case di
riposo e l'Azienda sanitaria provinciale. Nella pratica, osserva Theiner,
"abbiamo verificato che per l'integrazione lavorativa si opta spesso
per posti a tempo parziale: con i 35 posti creati sono state avviate al
lavoro 51 persone diversamente abili." Nell'estate 2009 il contingente è
stato aumentato a 45 posti a tempo pieno, nel corso della sua ultima
seduta la Giunta provinciale ha approvato ulteriori 20 posti, per il cui
il progetto originario "Plus+35" è diventato un "Plus+65".
Per
questa iniziativa di inserimento la Provincia ha messo a disposizione
dal 2006 circa 600mila euro, cui si aggiungeranno 400mila euro nel corso
del 2010. "contributi che consentono di coprire mediamente il 30% dei
costi del personale", spiega Theiner. Mezzi ben investiti, conferma
l'assessore.
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