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delle notizie di Corverde 2010
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Precisazioni della provincia di
Foggia sulla manutenzione delle strade
“Intorno al tema delicato ed importante della
manutenzione stradale nell’area del Subappennino Dauno è opportuno fare
chiarezza. I toni aspri e la confusione tecnica, infatti, non aiutano a
costruire quello spirito di collaborazione necessario per rispondere in
modo concreto alle esigenze dei cittadini di questa parte della
Capitanata”. È il commento del 17 agosto 2010 di Domenico Farina,
assessore provinciale ai Lavori Pubblici della provincia di Foggia, alla
lettera firmata da alcuni sindaci dei Monti Dauni.
“Innanzitutto - afferma l’assessore Farina -
occorre precisare che non vi è un solo atto formale né iniziative dalle
quali si possa desumere la volontà politica della Giunta provinciale di
privare i Monti Dauni delle risorse economiche necessarie alla
manutenzione e alla messa in sicurezza della rete stradale del
Subappennino. In secondo luogo è bene sottolineare, vista la confusione
che traspare dalle dichiarazioni rilasciate da numerosi sindaci
firmatari della lettera, che i fondi in passato predisposti dalla Giunta
regionale, i cosiddetti “Fondi Introna”, sono stati per una parte già
investiti dalla precedente Amministrazione di Palazzo Dogana per la
manutenzione di altre strade provinciali mentre i restanti 6 milioni di
euro non ci sono ancora stati materialmente erogati ed il cui
trasferimento reale non è stato confermato da parte della Regione
Puglia. Stiamo dunque parlando di finanziamenti non ancora nella nostra
disponibilità, rispetto ai quali chi mi ha preceduto alla guida
dell’assessorato ai Lavori Pubblici e lo stesso presidente Pepe hanno
chiesto più volte certezze e garanzie al governatore Vendola”.
“È di tutta evidenza - aggiunge l’assessore Farina
- che la protesta dei primi cittadini, che comprendiamo vista
l’importanza della questione, è del tutto sproporzionata nella forma e
nella sostanza. Sarà mia cura, alla ripresa dell’attività
amministrativa, convocare un vertice cui saranno invitati a partecipare
tutti i sindaci del Subappennino Dauno, in modo da spiegare come sul
piano tecnico le loro legittime rivendicazioni devono essere indirizzate
a Bari e non a Palazzo Dogana; e come sul piano politico l’esecutivo
provinciale intende tutelare gli interessi di tutte le zone della
Capitanata, senza sperequazioni territoriali di sorta”.
“Sono certo che una volta chiarito questo equivoco
- conclude l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici - sarà possibile
elaborare, assieme gli amministratori dei Monti Dauni, una strategia
condivisa per sollecitare la Regione Puglia a fornire garanzie circa il
trasferimento di quei finanziamenti più volte assicurati alla provincia
di Foggia e la cui destinazione non è messa in alcun modo in discussione
dalla Giunta provinciale”.
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