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delle notizie di Corverde 2010
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La provincia di Foggia difende i
propri pomodori
“La tutela della filiera che interessa la
produzione e la commercializzazione del pomodoro, ormai una delle più
importanti industrie della Capitanata che unisce la valorizzazione di
una delle specificità della nostra agricoltura alla competitività degli
stabilimenti di trasformazione presenti sul territorio, è un obiettivo
al quale tutti dobbiamo concorrere, salvaguardando questo immenso
patrimonio”.
È il commento di Antonio Pepe, presidente della
Provincia di Foggia, all'esito del tavolo tecnico riunitosi nella
mattina del 18 agosto 2010 in Prefettura su convocazione del
viceprefetto Michele Di Bari alla presenza delle rappresentanze dei
produttori e dell'Anicav (l'associazione dei trasformatori industriali
più diffusa nelle regioni del Mezzogiorno, ndr), dedicato ai problemi
connessi alla raccolta, al trasporto e alla commercializzazione del
pomodoro coltivato in provincia di Foggia. I produttori, infatti,
lamentano da settimane una sottostima del valore economico del prodotto
ed un ritardo significativo nel ritiro della merce.
“Ringrazio il viceprefetto Di Bari per la sensibilità dimostrata nel
convocare celermente questa riunione, accogliendo così le richieste
avanzate dal mondo agricolo - dichiara il presidente della Provincia -
Si è trattato di un incontro positivo che ci ha consentito una prima
riflessione sui problemi che i produttori hanno denunciato in queste
settimane. Abbiamo preso atto delle difficoltà, strutturali e
congiunturali, che attanagliano il comparto e rispetto alle quali
occorre mettere in campo il massimo del senso di responsabilità da parte
di tutti”.
“Proprio sulla base di questo convincimento - aggiunge il presidente
Pepe - è stato deciso di lasciare aperto il tavolo insediatosi oggi, al
fine di monitorare costantmente l'evolversi della situazione e di
elaborare quelle strategie utili a potenziare, nell'interesse del
territorio, questo settore strategico della nostra produzione agricola”.
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