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delle notizie di Corverde 2010
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Novità sulla caccia del fringuello
in provincia di Perugia
Perugia - La
Provincia di Perugia, sulla base dei dati del monitoraggio delle specie
storno e fringuello, ha inviato, il 20 agosto 2010 all’Istituto
Nazionale per la Fauna Selvatica di Bologna (ISPRA) tutti i dati
affinché lo stesso possa autorizzare il prelievo in deroga.
L’Amministrazione provinciale, su richiesta del Presidente dell’Ente
Marco Vinicio Guasticchi e del Consigliere delegato alla caccia, alla
difesa ambientale e alla valorizzazione turistica Franco Granocchia,
propone un prelievo da effettuarsi durante la stagione venatoria
L’esercizio del prelievo in deroga può essere effettuato dai possessori
di licenza di caccia residenti anagraficamente in uno dei comuni della
Provincia di Perugia ed iscritti ad almeno un ATC della Provincia, da
appostamento fisso o temporaneo e comunque in possesso di specifica
autorizzazione. Allo scopo di evitare abusi, l’esercizio del prelievo
deve avvenire esclusivamente nel territorio della provincia di Perugia e
nel contesto di una regolare giornata di caccia prevista dal calendario
venatorio e, quindi, nel rispetto delle modalità previste dalla
normativa vigente per l’esercizio venatorio e dal calendario stesso. I
capi prelevati verranno segnati sul tesserino venatorio, al termine
della giornata venatoria, mentre per la distribuzione delle
autorizzazioni ci si avvarrà delle associazioni venatorie le quali
dovranno restituire alla Provincia le relative matrici, debitamente
compilate, che costituiscono riscontro dell’effettiva partecipazione del
cacciatore al prelievo.
“Dopo il recupero di
oltre 30mila ettari per le forme di caccia diverse da quelle del
cinghiale, iniziativa che la Provincia ha preso in collaborazione con
ATC e Associazioni Venatorie – afferma il Presidente della Provincia di
Perugia (con delega alla programmazione e gestione faunistica) Marco
Vinicio Guasticchi – gli interventi sul versante faunistico proseguono
con il prelievo in deroga delle specie storno e fringuello che già lo
scorso anno l’Ente adottò per primo. È, inoltre, in fase di elaborazione
un importante progetto per la limitazione degli animali nocivi, come
nutria, corvo e volpe, che creano problemi anche ad altre specie
presenti sul territorio”.
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