|
clicca questo link se vuoi accedere all'Archivio
delle notizie di Corverde 2010
Motore di ricerca
|
Preoccupazione del presidente
provinciale di Perugia sui Centri per l'Impiego
Perugia – “La riorganizzazione che ha
interessato in questi ultimi anni i Centri pubblici per l'Impiego della
Provincia di Perugia, pur nelle indiscutibili e tuttora aperte criticità
non sempre dovute alle nostre effettive possibilità di intervento e di
auspicabile correzione, costituisce un modello di efficacia e di
efficienza nei servizi prestati in questo settore dalla nostra pubblica
amministrazione”. Lo afferma, il 20 agosto 2010 l’Assessore provinciale
di Perugia al lavoro, formazione e istruzione Giuliano Granocchia. “Il
valore di questo modello – sottolinea Granocchia - nei servizi per
l'occupazione della Provincia è stato riconosciuto dal complesso dei
beneficiari: sia da parte delle imprese del territorio che grazie ad
essi hanno potuto soddisfare le loro richieste mirate nell'intercettare
disponibilità e competenze di occupazione, sia da parte delle persone in
cerca di lavoro che spesso hanno potuto vedere soddisfatta la loro
giusta aspirazione a trovarlo in condizioni tendenzialmente stabili e
all'altezza delle speranze e delle competenze. La modificazione
strutturale dello scenario del mercato del lavoro e la stessa crisi
economica e sociale hanno poi chiamato i Centri per l'Impiego a mettere
in campo dei processi di qualificazione continua che hanno da ultimo
saputo positivamente rispondere anche alla nuova e difficile fase che li
ha visti effettivi titolari delle competenze per la gestione degli
ammortizzatori sociali. Ora, questo modello è posto in crisi sia dai
tagli dei trasferimenti statali, ovvero dalla soppressione di ogni
risorsa ad essa destinata operata dal governo, sia dalla volontà di
quest'ultimo di privilegiare il ricorso e il sostegno delle agenzie
private di collocamento. A fronte di questa situazione, la Provincia di
Perugia intende ribadire con fermezza e determinazione la propria
volontà di difendere l'esperienza pubblica dei Centri per l'Impiego ed
ogni servizio ad essi connesso. La volontà indiscutibile della Provincia
è dunque quella di mantenere qualità, appropriatezza ed efficacia in
questo settore di intervento e di conservare e valorizzare ogni
professionalità che in questi anni ha contribuito ai risultati positivi
di cui abbiamo parlato e che sono attestati dallo stesso grado di
soddisfazione riscontrato nelle valutazioni effettuate dagli utenti dei
nostri servizi”. “La questione delle risorse – aggiunge Granocchia -
diventa perciò centrale e cruciale a questo fine. Ho personalmente
portato il tema al Tavolo degli Assessori al Lavoro in seno
all’assemblea dell’Upi affinché si apra una vertenza nazionale che
ripristini almeno il diritto dei soggetti pubblici territoriali titolari
delle competenze per le politiche del lavoro ad esercitarle anche in
concorrenza con quelli privati, ma in condizioni di pari opportunità. È
spiacevole constatare infatti che nel frangente più critico per la
tenuta dei nostri servizi per l'occupazione, il governo opti per
sostenere, anche economicamente, le agenzie private. Bisogna ripartire
dalla stipula del Protocollo di Intesa che il Ministero del Lavoro e
l'Unione delle Province Italiane hanno effettuato proprio sulla materia
delle politiche per l'occupazione, protocollo che esprime la volontà di
supportare i Centri per l’Impiego e di
aumentarne, in
quantità e in varietà,
i
servizi erogabili
al cittadino”. “Il nostro fine – conclude Granocchia - è far sì che
essi possano svolgere la loro missione e le proprie attività, anzichè
farli diventare delle scatole vuote pronte ad espellere centinaia di
nuovi disoccupati”.
|