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delle notizie di Corverde 2010
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La provincia di Perugia aiuta il
sostegno scolastico
Perugia
- La consigliera delegata della provincia di Perugia Laura Zampa ritiene
opportuno tornare su un argomento che le sta a cuore e che ritiene degno
di attenzione ed importante riflessione. È stato approvato il 5 agosto
2010 con voto unanime da parte del Consiglio provinciale di Perugia
l’ordine del giorno della Zampa volto a promuovere ogni azione da parte
della Giunta Provinciale “perché sia massimamente garantita la presenza
dei docenti di sostegno in numero sufficiente a coprire tutte le ore
previste dalle diagnosi funzionali, per aiutare i disabili nel loro
difficile percorso d'integrazione scolastica e sociale”. Nella terza
Commissione presieduta da Luca Baldelli, l’argomento era stato discusso
con il rappresentante dell’ufficio scolastico regionale Domenico
Petruzzo, il quale aveva confermato il blocco degli organici del
sostegno a livello regionale, ma, per i casi di particolare gravità, le
carte si giocheranno nel mese di settembre. “Per questi casi - ricorda
Laura Zampa - è obbligatorio andare in deroga in base alla sentenza
della Corte Costituzionale del 26 febbraio 2010 recepita dalla stessa
manovra finanziaria recentemente approvata. In presenza di alunni con
gravi disabilità è previsto, per effetto della sentenza della Consulta,
il rapporto 1:1, per il quale l’alunno ha diritto a giovarsi delle cure
dell’insegnante di sostegno per tutta la durata dell’orario di cattedra
di quest’ultimo. Il diritto allo studio dei giovani disabili potrà
essere garantito, ma per questo sarà indispensabile la mobilitazione
delle scuole e delle famiglie. Entro settembre le scuole interessate
dovranno presentare all’USR le richieste di deroga corredate dei piani
personalizzati in base alle diagnosi funzionali, il tutto inserito in un
Progetto dal quale si evincano le necessità della scuola nel suo
complesso riguardo l’integrazione delle disabilità: questo per evitare
che vengano sottratte ore, a compensazione, agli alunni di lieve e media
gravità”. “Si mette in evidenza – conclude la consigliera Zampa - che le
famiglie avranno nelle mani uno strumento giuridico molto potente,
rappresentato dalla sentenza della Corte Costituzionale del 26 febbraio
(numero 80/2010), per ottenere dai giudici quel diritto che potrebbe
essere negato dall’amministrazione scolastica”.
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