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Il Trentino lavora per superare i
danni della colata detritica ferragostana
"Se c'è
un territorio in cui l'ente pubblico è pronto a dimostrare solidarietà e
vicinanza alle popolazioni colpite da eventi calamitosi questo è il
Trentino. Abbiamo leggi, risorse, procedure consolidate ed esperienza.
Non c'è quindi alcun bisogno di stimolare la pubblica amministrazione a
mettersi in moto. Faremo presto e bene". Lo ha detto il presidente della
Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai che nella mattina del 18
agosto 2010 si è recato a Baselga di Pinè, accompagnato dal responsabile
della Protezione Civile trentina Raffaele De Col, per incontrare il
sindaco del paese Ugo Grisenti, l'amministrazione comunale ed un gruppo
di cittadini colpiti dalla calamità. È stata l'occasione per fare il
punto sulle operazioni di ripristino dopo i danni subiti dall'abitato di
Campolongo a seguito della colata detritica che l'ha investito la
vigilia di ferragosto 2010. Dellai ha anche annunciato uno specifico
approfondimento per il sostegno delle attività produttive compromesse
dalla colata al fine di garantire una loro rapida ripresa oltre che
l'indennizzo del danno subito.
Dopo la
riunione in municipio, Dellai ha incontrato, proprio nella zona colpita
e oggetto ora dell'incessante lavoro delle ruspe e dei camion che stanno
portando via fango e detriti, una folta rappresentanza di cittadini. A
seguito dell'ordinanza che ha decretato lo stato di emergenza, ha
spiegato Dellai, le procedure sono regolate dalle norme in materia di
protezione civile. Nei prossimi giorni sarà emessa una ulteriore
ordinanza che preciserà anche l'entità dei risarcimenti. Per le prime
case verrà stabilita una percentuale di indennizzo praticamente del 100%
mentre, come detto, per le strutture produttive è stato disposto un
approfondimento specifico per stabilire il livello da applicare e per
garantire una rapida ripresa del lavoro.
Ancora da
definire invece l'indennizzo per le seconde case. Questo tema sarà
oggetto di un confronto ulteriore in Giunta. L'obbiettivo generale è
quello di elevare il più possibile i risarcimenti, superando le
percentuali attribuite in passato, che prevedevano il 40% per le seconde
case e il 75% per le attività produttive, fatto salvo il principio di
differenziazione tra prime e seconde case.
Le prime
approssimative stime, ha spiegato Dellai, dicono che per il comune di
Baselga di Pinè l'intervento pubblico ammonterà a circa tre milioni di
euro. Altri due ne serviranno per gli altri comuni danneggiati.
Il
presidente ha speso anche parole di gratitudine per tutte le persone che
da domenica si stanno prodigando per far tornare al più presto alla
normalità la comunità di Campolongo. "Mi sento di dire - ha aggiunto
Dellai - che allo stato attuale delle nostre conoscenze la calamità che
si è verificata non era prevedibile e trova tra le sue cause il livello
assolutamente straordinario delle precipitazioni che si sono abbattute
su una zona considerata stabile dal punto di vista geologico. Eventuali
responsabilità andranno comunque accertate".
Il
sindaco Grisenti ha spiegato che nella mattinata di oggi sono partite le
verifiche sulle reti idrica, elettrica e fognaria. Entro la giornata di
oggi l'amministrazione comunale conferirà tutti gli incarichi tecnici
necessari per i lavori di ripristino e per le perizie relative ai danni
subiti dalle infrastrutture. Il fango e il materiale che si è accumulato
attorno alle costruzioni sarà portato via quasi tutto in giornata e
quindi a partire da domani si potrà procedere ai controlli statici sugli
edifici e alla varifica sullo stato dei sottoservizi. Il sindaco ha
voluto ringraziare tutta la comunità per come ha vissuto la situazione
ed ha ricordato l'impegno della locale cassa rurale, che ha messo a
disposizione finanziamenti a tasso zero per chi ha subito danni, in
attesa dell'intervento pubblico.
La
procedura di indennizzo, ha spiegato l'ingegner De Col, sarà molto
rapida. "La struttura provinciale - ha sottolineato il presidente Dellai
- è a disposizione del Comune di Baselga di Pinè e dei suoi cittadini
per rendere l'iter tecnico e amministrativo il più celere possibile".
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