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delle notizie di Corverde 2010
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Festival dell'economia a Trento
Trento -
Con quattro giorni d’incontri, confronti, dialoghi tra economisti,
operatori dell’informazione, statistici, studiosi, imprenditori e
personalità pubbliche, il Festival dell’Economia rinnova per il quinto
anno, nei primi giorni di giugno del 2010 l’appuntamento a Trento. Si
discuterà del rapporto tra la raccolta dei dati, la produzione e la
diffusione delle informazioni e la logica delle scelte che governano il
modo di pensare lo sviluppo dell’economia e della società.
“Il mondo
in cui viviamo è sempre più ricco d’informazioni e sempre più povero
d’attenzione" - così Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival –
“e i nuovi padroni del vapore sono i padroni dell'attenzione, coloro che
controllano i media, i programmi di maggiore ascolto. Contano oggi molto
più di chi detiene il capitale fisico, sono molto più influenti dei
proprietari delle fabbriche, delle ferrovie, anche dei grandi centri
commerciali.” L’innovazione tecnologica e la rete rendono le
informazioni accessibili a miliardi di persone a costo zero, eppure
produrre quelle informazioni resta molto oneroso. Per questo il mercato
dell’informazione è sempre più popolato da soggetti in perenne e
affannosa ricerca di finanziamenti pubblicitari che si espongono a
possibili condizionamenti degli inserzionisti e quindi vulnerabili al
potere economico e politico. Di qui interrogativi preoccupanti circa
l’esercizio del controllo democratico dei cittadini e gli stessi costi
economici della disinformazione: senza informazioni, i prezzi smettono
di svolgere la loro funzione e i mercati non possono operare. Ancora
Boeri, “Un esempio immediato dei costi della disinformazione ci viene
dalla Grande Recessione del 2009. Il crollo di interi segmenti dei
mercati finanziari è stato proprio il prodotto di asimmetrie informative
sempre più marcate, banche che non si fidavano più le une delle altre
perché sapevano che c’erano tutti quei “titoli tossici” in circolazione
e che le banche che li detenevano in grandi quantità avrebbero fatto di
tutto per non rivelarlo. Anche quando le banche erano davvero poco
“intossicate” e, dunque, desiderose di far conoscere il buon stato dei
loro bilanci, non avevano alcun modo di rendere credibili le
informazioni rassicuranti da loro trasmesse ai mercati.”
A
questioni così rilevanti non poteva che accompagnarsi una presenza di
assoluta qualità dei relatori protagonisti. Fin dall’inaugurazione con
Robert Putnam, “l’accademico più importante al mondo oggi” secondo la
definizione del Sunday Times, che ci introdurrà nelle sfide della
società multietnica nell’ “era di Obama”: perché uno dei problemi
dell’informazione riguarda, appunto, il rapporto tra i dati reali e la
percezione collettiva dei grandi fenomeni sociali. Un tema che ricorrerà
in molti interventi e che troverà uno dei suoi momenti centrali nella
presentazione che Ilvo Diamanti, in dialogo con Gian Antonio Stella,
farà per la prima volta dei dati dell’Osservatorio Europeo sulla
sicurezza, proprio su “Criminalità e sicurezza nell’informazione”,
questione che, con taglio diverso, sarà trattata anche da David Card.
Sempre
nella giornata inaugurale la presenza del premio Nobel per l’Economia
2002, Vernon Smith ci riporterà al tema della crisi e della grande
recessione del 2009 confrontandola con la crisi del ’29, anche quella
innescata da una bolla immobiliare, e chiedendosi cosa succede in un
mondo in cui molte informazioni di base vengono a mancare. Un tema,
quello del confronto passato-presente tra il 1929-2009, che ricorrerà
tra l’ altro nelle analisi di Marcello De Cecco e di Simon Johnson:
quest’ultimo si soffermerà sul perdurante “potere di Wall Street”. Nella
giornata conclusiva l’intervento di Nouriel Roubini, l’economista che
meglio aveva previsto la genesi della crisi e che a tutt’oggi ritiene
non sia finita.
Di
assoluto prestigio la presenza di protagonisti del mondo della finanza e
dell’impresa. L’informazione zoppa sulla struttura di controllo delle
società sarà il tema affrontato da Piergaetano Marchetti. Con Roberto
Colaninno e Rocco Sabelli si ripercorrerà il caso Alitalia tra
informazione e realtà a confronto con due economisti come Andrea Boitani
e Carlo Scarpa. Corrado Passera, intervistato da Jennifer Clark del Wall
Street Journal analizzerà i temi della trasparenza e della finanza e
discuterà le scelte necessarie per riprendere il cammino dello sviluppo.
Ma si parlava di Internet e della rivoluzione tecnologica che sta
travolgendo il mondo della diffusione dell’informazione: libri, e-books
e web nell’analisi di Paola Dubini, Stefano Mauri e Gino Roncaglia; il
futuro dei media nel dialogo tra Alexander Stille e John Kampfner;
l’influenza dei blog con Tyler Cowen, il più ascoltato analista
economico finanziario del web; il caso Google con Francesco Antinucci e
Carlo D’Asaro Biondo; il caso Murdoch con Michael Wolff.
Agar
Brugiavini, Innocenzo Cipolletta ed Enrico Giovannini ci parleranno di
“conoscenza condivisa”, di dati statistici spesso messi in discussione,
e quindi del rapporto tra informazione e politica; Michele Polo sulla
difficile convivenza tra pluralismo e mercato.
Nutrita la rappresentanza di operatori del mondo dell’informazione sia
italiana che estera: un testimone del tempo come Milena Gabanelli si
chiederà se è ancora possibile per un giornalista essere cane da guardia
del potere; Lucia Annunziata e Riccardo Iacona, coordinati da Beppe
Severgnini, incontreranno colleghi della stampa estera in un confronto
tra diversi modelli d’informazione in TV . Tanti i rappresentanti delle
testate internazionali – dal New York Times a Liberation, dalla
Frankfurter Allgemeine Zeitung al Pais, dalla Tribune al Wall Street
Journal - che con sempre maggiore attenzione seguono il Festival.
“Vero o
Falso?”: gli amici de “lavoce.info” per questo 2010 hanno escogitato un
nuovo formato che vuole rinnovare la fortunatissima esperienza dei
“processi” che animarono la quarta edizione del Festival: con il
coordinamento di Federico Rampini studiosi e testimoni interverranno su
tre questioni cruciali quanto controverse: “i costi delle politiche per
il cambiamento climatico”, “più immigrazione uguale più criminalità”,
“pandemia influenzale uguale pandemia mediatica?”. Per ogni appuntamento
una giuria di studenti emetterà una sentenza con tanto di motivazioni. A
questi, che sono solo alcuni tra protagonisti dell’edizione 2010 del
Festival, si aggiungono grandi personalità del dibattito pubblico e
culturale italiano: tra gli altri, Alberto Alesina, Concita De Gregorio,
Gianni De Michelis, Guglielmo Epifani, Silvio Garattini, Andrea Ichino,
Pascal Le Merrer, Toni Muzi Falcone, Gianni Riotta, Salvatore Rossi,
Maurizio Sacconi, Michele Salvati, Renato Soru, Tiziano Treu, Luigi
Zingales. Confermati anche gli altri tradizionali formati: Parole
chiave, Alla frontiera, Visioni, Focus, Dialoghi, Intersezioni,
Testimoni del Tempo, e gli incontri con l’autore a cura di Tonia
Mastrobuoni. Restano numerose le attività durante il Festival, dai
laboratori per bambini e ragazzi, agli spettacoli, agli incontri
organizzati dalle associazioni.
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