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Il M°Nicolini vince il premio Vanga
della provincia di Trento
Trento -
Sarà il M° Giuseppe Nicolini, musicista novantenne di Pressano (Lavis),
il primo personaggio ad essere insignito del “Premio Vanga”, il
riconoscimento che l'Assessorato alla cultura della Provincia autonoma
di Trento ha inteso istituire allo scopo di rendere omaggio, in maniera
ufficiale, a personalità segnalatesi per l'impegno, prodotto nell'arco
di una vita intera, per la propria terra e, in particolare, per la
cultura trentina. Il premio gli verrà consegnato mercoledì 15 dicembre
2010, nel corso di un concerto al teatro Sociale di Trento.
L'annuncio è stato dato stamani nel corso di una conferenza stampa
dall'assessore Franco Panizza. All'incontro con la stampa erano presenti
Graziano Pellegrini, sindaco di Lavis; Nadia Salice, presidente del Coro
Sociale di Pressano fondato dallo stesso Nicolini; Claudio Martinelli,
dirigente del Servizio cultura della Provincia; Ivo Gabrielli,
presidente del Centro Santa Chiara; Nicoletta Nicolini, figlia di
Giuseppe e presidente della Scuola musicale Il Diapason di Trento;
Rolando Lucchi, direttore de Il Diapason, che ha brevemente illustrato
la figura del premiato ("Pressano è un sobborgo di Lavis che canta fin
dal 1949, da quando cioè cominciò ad operarvi Giuseppe Nicolini!")
“Questo
Premio – ha quindi spiegato l'assessore provinciale alla cultura Franco
Panizza – vuole essere innanzitutto un gesto di riconoscenza,
l’espressione della gratitudine di una comunità nei confronti di
personaggi che, attraverso un percorso artistico e professionale di
assoluta eccellenza, ne hanno favorito la crescita. Ragionando sulla
denominazione che il Premio, quest’anno alla sua prima edizione, avrebbe
dovuto assumere – ha puntualizzato l'Assessore Panizza – è stato facile
convergere sulla figura di Federico Vanga, personaggio che come pochi
altri nella storia del Trentino seppe essere al tempo stesso uomo di
fede e di cultura profonda, sensibile alle ragioni dello spirito e
consapevole delle necessità quotidiane".
Federico
Vanga, primo principe vescovo della storia tridentina, – ha poi
continuato Panizza, – "ha espresso largamente se stesso trasformando
Trento e il Trentino da borgo a urbe, da territorio a Principato. Egli
rappresenta la sintesi netta di ciò che l’uomo ha da essere: spirito e
corpo, pensiero e azione. Nel Vanga leggiamo, infatti, gli esiti felici
di una fitta rete di relazioni sociali, politiche e religiose di ampio
respiro europeo; in lui troviamo anche i segni nascenti della nostra
Autonomia e in questa i presupposti essenziali di una identità culturale
che è essenza stessa della nostra libertà. Legare il nome del Vanga ad
un premio per la cultura è quindi ribadire il senso e le radici della
nostra storia e una dichiarazione d’intenti per il nostro futuro. Sta
tutto qui il significato del premio assegnato quest'anno al Maestro
Giuseppe Nicolini".
Premiare
Nicolini, ha infine concluso Panizza, significa "essere profondamente
grati ad una persona che ha dato tutta sé stessa per la crescita dei
giovani e per la diffusione della musica. Grazie a lui Pressano, piccolo
centro abitato delle colline lavisane, ha ottenuto fama nazionale e
internazionale, ma è stato soprattutto l'intero territorio provinciale a
vedere irrobustita la propria identità culturale e sociale".
Da
sottolineare che, materialmente, il premio consiste in un'opera prodotta
a mano dall'artista friulano, ma trentino di adozione, Giorgio Chiarcos:
si tratta di uno stemma in esemplare unico, realizzato utilizzando una
lastra in rame proveniente dall'antica copertura del tetto del Duomo di
Trento (risalente all'anno 1895), con interventi in argento e in oro
puro.
La
cerimonia di consegna del Premio Vanga al M° Nicolini, organizzata in
collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento,
avrà luogo mercoledì 15 dicembre 2010 al Teatro Sociale di Trento. La
“laudatio” del premiato sarà affidata al professor Nino Albarosa,
insigne musicologo, fondatore dell'Associazione Internazionale Studi di
Canto Gregoriano e presidente della sezione italiana che, di Giuseppe
Nicolini scrive: "Non ho avuto modo di conoscere il Maestro Giuseppe
Nicolini più di altri, anzi molto meno dei suoi concittadini e di suoi
colleghi; ciononostante la sua figura è per me già completa. Mi è sempre
bastato l’atteggiamento, esprimente grande dignità, serietà e amore; per
non dire quell’umiltà che è frutto di autentica coscienza morale e di
senso vero dell’umano. Desidero essere proprio sincero: una figura che
non si può dimenticare. Anche nella sua attività più amata, quella del
musicista, nella sicurezza e nella precisione del gesto,
nell’atteggiamento direttoriale tutt’uno con la persona. E tutto questo
dall’unica volta in cui l’osservai dirigere, in canto gregoriano, un
coro femminile a Cremona, città nella quale aveva preso a recarsi per
assistere durante numerosi anni ai corsi di canto gregoriano, che aveva
inteso apprendere nelle forme aggiornate e implicitamente più originarie
cui la ricerca aveva condotto. Atteggiamento anche qui silenzioso,
discreto, attento: presenza, per questo profonda e scolpita nella
memoria."
Ad
omaggiare con i loro canti l'anziano musicista saranno Il Coro Sociale
di Pressano, che Nicolini ha diretto per sessant'anni, e il Coro di Voci
Bianche “Il Diapason” della Scuola musicale Il Diapason, diretti
nell'occasione rispettivamente da Mattia Nicolini e da Nicoletta
Nicolini, figli del M° Giuseppe. Saranno in palcoscenico anche il
pianista Sebastiano Evangelista ed i solisti Brigitte Canins (soprano),
Ivonne Dandrea (mezzosoprano), Roberto Garniga (tenore), Simone
Marchesini (baritono) e Mattia Nicolini (basso).
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