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Problemi nella sanità in provincia
di Alessandria
Alessandria - È stato
indetto il 28 aprile 2011 dall’assessore alle Politiche sanitarie e
sociali della Provincia di Alessandria, Maria Grazia Morando, un
incontro con i responsabili delle residenze per anziani presenti sul
territorio provinciale, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e i
rappresentanti delle Cooperative che prestano la loro attività presso le
residenze, allo scopo di trovare possibili soluzioni alla situazione di
crisi che attraversano le strutture del territorio.
Alla riunione era
presente il dottor Mauro Tinella, delegato dal Commissario dell’ASL-AL,
per affrontare le problematiche create dal ritardo nei pagamenti da
parte dell’ASL-AL .
I punti di maggiore
criticità sono stati ricordati dall’assessore Morando:
- i tempi previsti per
il pagamento alle residenze da parte dell’ASL-AL delle quote per gli
assistiti (stabilito dalla normativa regionale in 90 giorni), stanno
superando i 240 giorni: un ritardo che crea gravi problemi nella
gestione delle case di riposo e dei centri diurni, sia per quanto
riguarda il pagamento degli stipendi dei dipendenti che per
l’organizzazione stessa delle residenze, andando ad incidere sulla
qualità dell’assistenza stessa;
- il numero di posti
letto previsti dalla convenzione stipulata tra l’ASL-AL e le residenze
non raggiunge numericamente la percentuale stabilita dalla normativa
regionale per l’accoglienza di anziani, che dovrebbe essere del 2% della
popolazione ultra 65enne presente sul territorio provinciale, mentre i
posti letto sono del tutto insufficienti a rispondere alle esigenze del
territorio;
- non è stato fatto
l’adeguamento compensativo degli oneri economici degli operatori
sanitari, derivati dalla normativa nazionale, ed è stata bloccata la
rivalutazione delle rette stabilite per gli ospiti delle residenze,
prassi prevista dal decreto legislativo del 2006.
Per i gestori delle
case residenziali l’ASL-AL deve garantire l’assistenza medica agli
anziani dimessi dagli ospedali che necessitano di ulteriori cure
specialistiche attraverso la continuità assistenziale. Il Piano di
rientro stabilito dalla Regione Piemonte, relativo alla spesa sanitaria,
ha decretato che tutti i ricoveri devono essere appropriati e che un
posto letto in ospedale ha un costo che si aggira intorno ai 600 euro al
giorno, mentre nelle residenze accreditate che garantiscono un’adeguata
assistenza di continuità il costo è di circa 98 euro al giorno.
Le organizzazioni
sindacali, concordando su tutte le criticità rilevate, hanno fatto
presente che alcune famiglie degli ospiti delle residenze per anziani
hanno ricevuto lettere sulla questione del mancato pagamento delle rette
da parte dell’ASL-AL in cui si invita la famiglia ad anticipare la parte
spettante all’ASL, sottolineandone lo stato di allarme.
Il dottor Mauro Tinella
ha affrontato l’annosa questione della crisi finanziaria in cui versano
le residenze, creata dal ritardo nei pagamenti delle quote da parte
dell’ASL-AL, dichiarando l’intenzione di arrivare alla definizione di un
piano di rientro per superare le criticità, che consenta il regolare
svolgimento dell’attività assistenziale. Il piano verrà presentato al
Tavolo tecnico predisposto dall’assessore Maria Grazia Morando per il 23
maggio, alle 15.00, presso la sala del Consiglio della Provincia di
Alessandria.
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