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Riunione sulla situazione dei pendolari in Valle d'Aosta

Aosta - Nella giornata di lunedì 2 maggio 2011, l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti della regione Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz, ha incontrato il Direttore della Direzione Direttrice Asse Orizzontale di RFI, Orazio Iacono, il Direttore delle Direzioni regionali Valle d’Aosta e Piemonte di Trenitalia, Gregorio Pascal, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, SAVT-TRASP e ORSA Ferrovie, il rappresentante di Federconsumatori, Bruno Albertinelli, e la rappresentante del Comitato Pendolari Pré-Saint-Didier-Aosta-Torino, Francesca Melagrana, con l’obiettivo di analizzare la situazione del servizio ferroviario a seguito dell’introduzione, a partire dal 6 marzo 2011, di un nuovo orario caratterizzato dalla “rottura di carico” a Ivrea o Chivasso.

Le società del gruppo FS hanno rappresentato un netto miglioramento della regolarità del servizio, evidenziando che i livelli di puntualità e affidabilità sono ragguardevoli se rapportati ad una linea a binario unico, legata alla rete principale (Torino-Milano) e caratterizzata da due diversi tipi di trazione (diesel ed elettrica). Hanno altresì evidenziato che l’abbandono dei vecchi locomotori D-445 e l’impiego dei soli Minuetto hanno consentito, oltre all’aumento della regolarità del servizio, un notevole incremento del comfort dei passeggeri. Trenitalia ha poi fatto presente che raddoppiando la configurazione, e quindi la capacità, di alcuni treni, sono stati superati, nel mese di aprile, i problemi di sovraffollamento delle corse mattutine in direzione Aosta.

I rappresentanti dei pendolari, unitamente a quelli dei consumatori e delle organizzazioni sindacali, nel prendere atto dei dati esposti, hanno tuttavia rilevato che permangono diversi problemi: è successo in alcuni casi che nelle stazioni di Ivrea o Chivasso non si aspettasse il treno in ritardo ed i passeggeri dovessero essere “dirottati” su un treno locale, allungando i tempi di percorrenza e penalizzando gli utenti valdostani; il cambio treno ad Ivrea non sempre viene effettuato sulla stessa banchina, costringendo i passeggeri ad un percorso tortuoso attraverso il Movicentro; a Chivasso l’attraversamento dei binari non è adeguatamente organizzato e regolato; sono carenti le informazioni sulla coincidenza da/per Aosta e sul treno non viene fornita indicazione del binario sul quale i passeggeri troveranno il treno per proseguire il loro viaggio; permangono situazioni di sovraffollamento sui treni utilizzati, il venerdì e la domenica nel tardo pomeriggio, dagli studenti universitari; ci sono tratti soggetti al rallentamento dei convogli in prossimità di Quincinetto ed in coincidenza con un ponte sulla Dora Baltea a Borgofranco.

I rappresentanti delle società del gruppo FS hanno preso atto di quanto rilevato e si sono impegnati a rimediare alle criticità evidenziate, facendo tuttavia presente che i casi di disservizio segnalati sono percentualmente contenuti. Inoltre, hanno confermato gli impegni assunti, all’atto dell’introduzione della rottura di carico, nel considerare la tratta ferroviaria come Aosta-Chivasso-Torino e nell’evitare che eventuali problemi ricadano unicamente sui viaggiatori che arrivano da più lontano.

Relativamente ai rallentamenti, RFI ha inoltre comunicato che nell’estate di quest’anno verranno effettuati gli interventi manutentivi necessari per eliminare l’attuale limitazione di velocità presso la stazione di Quincinetto, mentre, per il ponte di Borgofranco, ha comunicato che ad oggi non sono disponibili le risorse, pari a 5 milioni, per rimuovere il corrispondente rallentamento.

Sono stati quindi esaminati gli orari e, tra le varie proposte ed ipotesi di modifica studiate da Trenitalia, sono state giudicate positivamente le variazioni d’orario di sette treni sull’Aosta-Pré-Saint-Didier, tenuto conto che migliorano le possibilità di coincidenza con la linea Aosta-Torino, mentre si è dato atto che non sono state recepite alcune istanze che avrebbero penalizzato fortemente gli utenti valdostani.

In merito all’infrastruttura, è stato evidenziato che la tratta Aosta-Chivasso-Torino presenta varie criticità, che necessitano di importanti investimenti, peraltro tutti indicati negli APQ: l’elettrificazione risolve uno dei problemi, ma, per un effettivo miglioramento, vanno affrontate e superate anche le limitazioni dovute al binario unico, al percorso tortuoso ed ai numerosi passaggi a livello. Se il problema del passante di Torino ha reso l’elettrificazione prioritaria, risultano comunque necessari e indispensabili gli altri interventi previsti negli APQ.

Riguardo all’elettrificazione, si è evidenziato che la progettazione preliminare è conclusa e che il progetto è risultato non assoggettabile alla Valutazione di Impatto Ambientale. RFI ha evidenziato che dopo la consegna, prevista per il mese di giugno, della progettazione preliminare della variante tra Verrès e Châtillon, ci saranno tutti gli elementi per affrontare con i sottoscrittori dell’APQ interregionale le fasi successive, progettuali ed esecutive, dei vari interventi in esso inseriti, in un’ottica di priorità nella destinazione dei finanziamenti disponibili e, soprattutto, il reperimento delle ulteriori risorse finanziarie necessarie.

La Regione ha evidenziato che le valutazioni tecniche competono ai gestori, mentre, dal punto di vista dei cittadini valdostani, ciò che è prioritario è ridurre in modo significativo i tempi di percorrenza.

Le parti si sono impegnate ad effettuare un prossimo incontro nel mese di giugno, per esaminare nuovamente l’andamento del servizio e valutare gli elementi che emergeranno a proposito dell’infrastruttura.

 

 

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