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delle notizie di Corverde 2011
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In Alto Adige si difendono le
Acciaierie
Bolzano
- L'abbattimento del 50% del canone d'affitto per lo stabilimento
principale delle Acciaierie in cambio dell'impegno a mantenere
inalterato il livello occupazionale. Questo, in sostanza, il succo
dell'accordo sottoscritto il 29 aprile 2011 a Bolzano dalla Valbruna e
dall'assessore provinciale Roberto Bizzo.
"Come
assessore al lavoro - sottolinea Bizzo - sono particolarmente
soddisfatto dell'intesa raggiunta con una grande industria come la
Valbruna. Da una parte abbiamo ridotto il canone di concessione a carico
della società, ma dall'altra abbiamo ottenuto l'impegno a mantenere
inalterato il livello occupazionale dello stabilimento di Bolzano. In
questo modo abbiamo realizzato un'importante misura anticrisi a
vantaggio di tutta la nostra comunità". Con la convenzione sottoscritta
il 29 aprile 2011 dall'assessore Roberto Bizzo e dal dirigente della
Valbruna Marco Gasparini, si è chiusa una tappa fondamentale di un
percorso iniziato oltre 15 anni fa.
Nel
1995, infatti, per evitare l'imminente chiusura dello stabilimento di
Bolzano, la Provincia intervenne acquistando i terreni della società e
stipulando un contratto di concessione per l'utilizzo dell'area con
pagamento di un canone semestrale di affitto. La crisi economica, nel
corso del 2009, colpì in maniera particolarmente seria il settore
dell'acciaio, mettendo nuovamente a rischio la permanenza della Valbruna
in Alto Adige e rendendo dunque necessaria una revisione del precedente
accordo.
"Riteniamo irrinunciabile - prosegue Bizzo - l'obiettivo del
mantenimento dei posti di lavoro. La Valbruna, infatti, nel capoluogo
occupa direttamente 490 dipendenti, e dà lavoro ad altre 150 persone nel
settore dell'indotto". Per questo motivo, a seguito della decisione
della Giunta provinciale del luglio 2010 che dava il via libera alla
rideterminazione del canone di affitto, sono iniziate le trattative fra
la Provincia di Bolzano e la società.
L'accordo raggiunto nei giorni scorsi, e ufficialmente sottoscritto
questa mattina, prevede che il canone di concessione per l'utilizzo
delle superfici aziendali dello stabilimento principale (sede) di via
Volta passi dal 4% al 2% dell'indennità di espropriazione. In sostanza,
l'affitto viene abbattuto del 50%, e in cambio la Valbruna s'impegna a
mantenere inalterato il livello occupazionale.
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