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delle notizie di Corverde 2011
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Si è svolto in Alto Adige il
Festival delle Resistenze
Bolzano
- "Il Festival delle Resistenze è stato un grande successo". Questo
quanto afferma il 3 maggio 2011 il vicepresidente della Provincia di
Bolzano, Christian Tommasini, a conclusione della manifestazione
ringraziando le tantissime persone, fra cui molti giovani, che hanno
partecipato attivamente a tutte le iniziative. Il Festival, come
prosegue, ha dimostrato come si possa organizzare un evento di grande
spessore culturale in un quartiere popolare. "È per noi un grande
riconoscimento aver ricevuto la medaglia di rappresentanza del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che dimostra che stiamo
lavorando nella giusta direzione. Per questo stiamo già pensando alla
prossima edizione.".
La
Resistenza, nel suo valore storico di opposizione al nazifascismo, e
nelle accezioni valide per la realtà attuale sono state al centro del
Festival delle "Resistenze" l'iniziativa che il Dipartimento cultura
italiana ha proposto alla popolazione tra due date simbolo, il 25 aprile
Festa della Liberazione, ed l’1 Maggio, festa dei Lavoratori.
Nel
corso dei sette giorni della manifestazione il concetto "Resistenza" è
stato declinato in sette modi diversi con riferimento ad altrettanti
articoli della Costituzione ed all'attualità. Così, accanto alla
Resistenza al nazifascismo (art. 1), resistere all'omologazione (art.
33), allo spreco (art. 9), alle discriminazioni (art. 3), all'oblio
(art. 21), alla precarietà (art. 4) ed alle morti bianche (art. 36).
Come
sottolinea Tommasini "Resistere è un pensiero e un agire caratterizzato
dal coraggio civile di opporsi a fenomeni di ingiustizia e sopruso che
vogliamo animi anche le giovani generazioni. È importante che gli
elementi fondativi della società democratica indicati dalla
Costituzione, al giorno d'oggi attualissimi, diventino un momento
intergenerazionale e che siano maggiormente valorizzati e vissuti come
propri dalle nuove generazioni."
In piazza Matteotti a Bolzano, nella settimana tra le due festività, è
stata il quartier generale della manifestazione all'insegna della
consapevolezza democratica, che ha fatto registrare un buon riscontro di
pubblico; ogni giornata è stata seguita fra le 800 e le 1.000 persone
accanto agli studenti delle scuole presenti alle iniziative
programmate nelle ore del mattino ed ai giovani che hanno segutio il
progetto formativo "Il Treno della Memoria" che a fine gennaio li aveva
portati a visitare i lager di Auschwitz e Birkenau. La cittadinanza ha
dimostrato molto interesse per le tematiche proposte negli
appuntamenti del festival che hanno costituito un'occasione di prendere
coscienza su argomenti rilevanti anche per lo sviluppo futuro dell'Alto
Adige. Altro aspetto emerso, i cittadini sono tornati a vivere la piazza
quale luogo di eventi culturali di livello.
Molto
seguite le proiezioni al Filmclub (circa 110 persone a serata) del video
sulle donne della Resistenza, sul quartiere napoletano di Scampia, e
sulla situazione nello stabilimento della Fiat a Pomigliano d'Arco.
Successo anche per le Tavole rotonde, che, pensate per gli addetti ai
lavori, hanno visto un'adesione più ampia.
Appassionante si è rivelata la sfida letteraria "Per un pugno di
libri" fra i ragazzi del Liceo classico "Carducci" e quelli del Liceo
scientifico "Torricelli" arbitrata da Paolo Mazzuccato. Gli studenti si
erano preparati sul libro “I piccoli maestri” di Luigi Meneghello
(partigiano, accademico e scrittore 1922-2007), romanzo di formazione
nel quale l’esperienza della guerra di Resistenza si trasfigura, da
drammatico contesto storico-politico in scenario di avventure nel quale
i protagonisti raggiungono la propria maturazione sentimentale e
culturale. La sfida è stata vinta dai ragazzi del "Carducci" ai quali
sono andati in premio cinquanta volumi.
Alla
kermesse hanno partecipato personalità di spicco fra i quali Silvio
Barbero, vicepresidente di “Slow Food”, Gabriele Tagliavento, architetto
ed urbanista, Luca Mercalli, climatologo e metereologo, Gian Antonio
Stella, giornalista e scrittore, Andrea Segrè, ideatore di
LastMinuteMarket, Don Aniello Manganiello, detto don della mafia,
artisti quali Paolo Rossi, comico e attore teatrale.
Chiusa
la prima edizione del Festival delle Resistenze già si pensa ad un nuovo
appuntamento per il prossimo anno.
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