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delle notizie di Corverde 2011
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Provincia di Foggia: lutto per la
morte di Antonio Pellegrino
“Oggi la Capitanata è più povera. La nostra
comunità perde un uomo che ha amato profondamente questa terra, che si è
impegnato per la sua crescita, che l’ha rappresentata con dignità ed
autorevolezza nei suoi incarichi istituzionali, nella sua attività
politica, nell’esercizio della sua professione. Antonio Pellegrino è
stato per la provincia di Foggia molto di più che un semplice
presidente, molto più che il capo di un’Amministrazione. È stato l’uomo
che ha ridato centralità a quest’Ente, che con le sue idee ed i suoi
sogni ci ha donato progetti ed opere pubbliche che saranno per sempre il
suo simbolo, che ci ricorderanno per sempre cosa significa amare la
Capitanata”. Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia,
nel messaggio di cordoglio del 2 maggio 2011, per la scomparsa del
professor Antonio Pellegrino, ex presidente dell’Amministrazione
provinciale.
“È forte in me la commozione mentre rendiamo
l’ultimo saluto a questo grande uomo, alla sua coerenza, alla sua
sensibilità e alla passione con cui ha sempre difeso i suoi valori e
portato avanti i suoi ideali. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia e
al suo dolore - afferma il presidente Pepe - Il legame di ciascuno di
noi con Antonio Pellegrino è speciale. Alcuni ne hanno apprezzato le
qualità di medico, la sua competenza, la sua professionalità. Altri il
suo rigore di amministratore pubblico, costantemente impegnato a fare
della provincia di Foggia un territorio migliore, a costruire tassello
dopo tassello la centralità della Capitanata, trasformandola in una
piccola capitale della cultura della Puglia e del Meridione d’Italia.
Altri ancora hanno condiviso con lui un percorso politico fatto di
autenticità, in cui mai il bene comune e l’interesse collettivo sono
stati barattati con piccoli vantaggi di parte. Palazzo Dogana, che
ospita la camera ardente, è stata per nove anni la sua seconda casa, il
luogo in cui egli lavorò giorno e notte in modo indefesso, l’Ente in cui
egli provò a cambiare il destino della nostra gente”.
“La scomparsa del professor Pellegrino - prosegue
Antonio Pepe - apre un vuoto incolmabile nei nostri cuori. Una
sofferenza profonda che però abbiamo il dovere di liberare dal dolore
per trasformarla nella continuazione della sua opera. Raccogliendo il
suo testimone e facendo rivivere nel nostro lavoro il suo esempio,
l’amore per questa terra che fu la stella polare della sua vita. Sono
sicuro che egli avrebbe voluto essere ricordato così: senza lacrime ma
con il sorriso e la caparbietà di difendere i diritti della Capitanata,
con orgoglio dell’appartenenza a questa provincia e alla città di
Foggia, fieri delle potenzialità di un territorio meraviglioso e
splendido”.
“Vogliamo salutarlo così - conclude il presidente
della Provincia - Rievocando il suo sorriso ed il suo amore per la
Capitanata. Raccogliendo il suo lascito ideale e sforzandoci di non
smettere mai come lui di amare questa nostra terra. Perché la sua
memoria non sia mai sterile ricordo ma continui a vivere tutti i giorni
nelle nostre opere”.
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