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Convegno a Grosseto sui cani da caccia

Grosseto - Promuovere sul territorio provinciale l’utilizzo del cane da traccia per il recupero dei capi feriti. Con questo particolare obiettivo la Provincia di Grosseto ha organizzato il convegno dal titolo “Tracciamo il futuro di una caccia compatibile. Il recupero dei capi feriti”, in programma sabato 30 aprile, a partire dalle 9 e 30, al Podere Bruscoline, Azienda turistico venatoria “Il Cicalino”, a Massa Marittima. 

Il cane da traccia o da sangue è così chiamato perché viene appositamente addestrato per individuare le tracce dell’animale ferito anche in situazioni particolarmente difficili. È una pratica molto diffusa nel nord Italia, ma ancora poco conosciuta sul territorio provinciale. La Provincia di Grosseto ha deciso di promuoverla riconoscendo l’importanza che riveste per la gestione consapevole della caccia e per il suo grande valore morale ed etico: il cane da traccia, infatti, consente di ridurre l’agonia dell’animale ferito, che viene quasi sempre recuperato, anche quando si rifugia nel folto della vegetazione, evitando che soffra inutilmente e troppo a lungo. Il cane da traccia può essere utilizzato sia nella caccia di selezione, sia nella caccia al cinghiale, sia per il recupero di animali feriti in incidenti stradali.

Le razze migliori per questo tipo di addestramento sono il segugio Bavarese, l’Annoveriano e il Bassotto, poiché hanno un fiuto particolarmente sviluppato, sono affidabili ed obbedienti. La Provincia di Grosseto ha già organizzato, negli anni passati, due corsi per conduttori di cani da traccia e il terzo partirà entro al fine dell’anno. Questa pratica, infatti, richiede una preparazione specifica non solo per il cane ma anche per il cacciatore, dal momento che tra i due deve crearsi una perfetta sintonia. Il corso dura due giorni, dopodiché sia il cane, sia il conduttore devono superare l’esame finale. I cani vengono sottoposti a continue verifiche e ad addestramenti periodici anche dopo l’esame. In provincia di Grosseto si occupano di questo aspetto i giudici dell’Ente nazionale cinofilia italiana.

Il convegno si propone di fornire a tutti i partecipanti un’ampia panoramica teorica e pratica su questa particolare tecnica. Apre i lavori il presidente della Provincia Leonardo Marras; Intervengono Fulvio Ponti, esperto giudice e conduttore di cani da traccia, Franco Nobile famoso oncologo ed esperto faunista, Silvano Toso responsabile Ispra; Giampiero Sammuri, dirigente provinciale dell’Area Conservazione della Natura; Giorgia Romeo responsabile della Provincia per le attività faunistico –venatorie. Seguirà una dimostrazione pratica di recupero del capo ferito a cura del Gruppo recuperatori di Grosseto.

 

 

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