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Si tiene a Milano il XII Congresso
Europeo di Chirurgia d'Urgenza e del Trauma
Milano - È stato presentato il 27 aprile 2011 alla
stampa, alla presenza dell'assessore regionale della Lombardia alla
Sanità Luciano Bresciani, il XII Congresso Europeo di Chirurgia
d'Urgenza e del Trauma che si terrà, a partire dal 28 aprile fino al 30
aprile 2011, al Milano Convention Centre.
Oltre all'assessore Bresciani sono intervenuti, tra
gli altri, il presidente del Congresso Mauro Zago, l'assessore alla
Salute del Comune di Milano Gianpaolo Landi di Chiavenna e il Tokio,
Resp. Disaster Medical Assistant Team, Japan, Yasuhiro Otomo.
Tra i temi del congresso, organizzato, per la prima
volta in Italia, dall'European Society For Trauma and Emergency Surgery,
l'uso della trasfusione nella chirurgia d'urgenza traumatica e non,
secondo i nuovi protocolli della Medicina d'Urgenza.
L'assessore Bresciani ha sottolineato l'importanza
di questo evento per tutta la Regione Lombardia evidenziando in
particolare tre punti che possono essere racchiusi nelle formule: "Basta
solismo, ci vuole il concerto", il suo “slogan”, che paragona la sanità
a un concerto musicale dove ogni strumento è importante solo se messo in
relazione con gli altri; "Non sprecare, non fare cose non necessarie",
che evidenzia come il tempo, in vista di un intervento, può essere sia
amico ma diventare anche nemico se non lo si usa correttamente; "Non
sprecare sangue", che sottolinea come occorra insistere per migliorarne
il suo utilizzo, anche con la creazione di protocolli operativi che
pongano regole sulla gestione del sangue.
L'assessore Bresciani ha ricordato il ruolo di
primo piano che Regione Lombardia ha rispetto alle altre Regioni e anche
nei confronti di alcuni Stati esteri nelle donazioni del plasma. "La
Lombardia - ha sottolineato - è autosufficiente nella produzione di
sacche di plasma, tantoché la nostra regione dona sangue alle altre,
come la Sardegna, dove purtroppo l'alta concentrazione di anemici non
consente un grosso apporto di sangue. Il nostro impegno è anche in campo
internazionale: in una regione della Russia abbiamo esportato il modello
lombardo legato alle associazioni volontarie del terzo settore che si
occupano di donazioni".
"Il sangue - ha ribadito Bresciani - viene donato
dove la sanità funziona bene e dove c'è un terzo settore in grado di
cogliere i bisogni affiancandosi all'Ente; nelle Regioni dove c'è una
sanità che non funziona bene, si registrano anche poche donazioni".
L'assessore Bresciani ha concluso il suo intervento
ricordando il ruolo svolto nella nostra regione dell'Areu.
"L'Azienda regionale Emergenza Urgenza - ha detto -
con una “testa” di soli 24 uomini, è in grado di gestire le emergenze di
oltre 10 milioni di cittadini; un modello verticale-orizzontale in grado
di coordinarsi sul territorio, ma che trasmette e riceve esperienze
anche a livello internazionale".
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