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Nuove regole per i nitrati in
Lombardia
È stato pubblicato nella mattina del 16 agosto
2011, sul Burl della Regione Lombardia, il decreto che dispone la
riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di adesione al
“Programma straordinario di interventi per l'attuazione della direttiva
nitrati”.
“Per l'attuazione del programma - ha detto
l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani,
- disponiamo di 3 milioni di euro nel bilancio 2011, di ulteriori 7 nel
2012 e di altri 5 in quello del 2013. Si tratta di importanti somme che
ci consentono di aiutare le numerose aziende agricole lombarde alle
prese con quello che ho più volte definito il “problemone” del corretto
riciclo dei nitrati prodotti dagli allevamenti”.
Regione Lombardia intende promuovere l'attivazione
di tecniche gestionali e di sistemi idonei a limitare l'impatto
ambientale degli effluenti da allevamento mediante il contenimento del
carico di azoto e delle emissioni climalteranti prodotte da effluenti
zootecnici. Gli interventi previsti e i connessi investimenti risultano
così finalizzati a un complessivo miglioramento della sostenibilità
ambientale delle attività zootecniche.
“Nel “Programma straordinario di interventi per
l'attuazione della direttiva nitrati” - ha aggiunto l'assessore -
puntiamo al finanziamento di quegli impianti che, utilizzando i reflui
per la produzione di energia da fonti rinnovabili, prevedano
l'estrazione della frazione di azoto, limitando per tanto l'impatto dei
nitrati di fonte agricola sul ciclo delle acque superficiali e profonde
e migliorando la sostenibilità ambientale delle attività zootecniche”.
Potranno presentare domanda, per questa seconda
tranche di finanziamento imprese individuali, società agricole,
cooperative, imprese associate, società di capitali, Associazioni
temporanee di impresa, Consorzi di bonifica e comuni.
“Con questo decreto - ha concluso l'assessore De
Capitani - confermiamo l'attenzione e il concreto impegno che tutto il
settore agricolo dedica al tema dell'ambiente e della sostenibilità
delle produzioni sui quali sono state fatti passi fondamentali da parte
delle imprese agricole. Uno studio che stiamo per attivare a livello
dell'intera pianura padana servirà a definire oggettivamente, dati alla
mano, qual è esattamente il contributo specifico del settore agricolo
all'inquinamento da nitrati, rispetto ai settori civili e industriali”.
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