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Il messaggio per l'1 maggio del
presidente della provincia di Perugia
Perugia
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“Perché la ricorrenza del 1° maggio sia una concreta testimonianza
civile di impegno per lo sviluppo, occorre che il lavoro sia vissuto
come una responsabilità primaria della comunità locale: per il suo
massimo riconoscimento si devono mobilitare con particolare impegno le
istituzioni locali e quanti si trovano nella condizione di svolgere
un'occupazione, con lo scopo di assottigliare sempre più il margine di
insicurezza e di disoccupazione che caratterizza il territorio, i
lavoratori che un posto nella produzione non lo hanno più, i giovani che
lo stanno cercando, i cittadini che, provenendo da altre regioni del
mondo, provano a integrarsi in maniera produttiva nel tessuto sociale
locale”. È quanto si legge in una nota della Presidenza della Provincia
di Perugia. “Quando il peso della disoccupazione e delle mancate
integrazioni – prosegue la nota - diventa insostenibile, è tutto il
quoziente di civiltà, di storia, di tradizione, di valori di un
territorio che sta andando in crisi. Deve, perciò, sempre ripartire
dalla coscienza civile e dal senso di coesione sociale del territorio,
in tutte le sue componenti pubbliche e private, l'affermazione della
priorità della garanzia del lavoro come condizione preliminare e
insostituibile di ogni progresso culturale e di ogni sviluppo localmente
significativo. In Umbria esistono ancora amplissime manifestazioni di
attenzione, da parte degli attori sociali e dei responsabili delle
istituzioni, verso i gravissimi problemi occupazionali che
caratterizzano soprattutto alcune aree del territorio. La Provincia di
Perugia, dal canto suo, consapevole che ogni strumento normativo per il
lavoro e la formazione può essere utilizzato al meglio delle sue
possibilità dalle leve dell'amministrazione locale, si sta adoperando in
maniera concreta e ricca di risultati su tutti i fronti in cui sia
possibile attivare risorse finanziarie per permettere ai singoli, ai
giovani, agli immigrati di realizzare progetti produttivi in grado di
inscriversi nel più ampio movimento della società verso il lavoro e
l'occupazione dignitosa del maggior numero possibile di cittadini. Nello
stesso tempo, dove l'impegno diretto dell'amministrazione incontra i
limiti inevitabili posti dalle scelte di politica economica del governo
nazionale e dalle sfide dell'economia globalizzata, la Provincia di
Perugia esprime e riafferma con grande determinazione la propria volontà
politica e culturale di schierarsi a fianco di quanti, lottando per il
proprio lavoro, coinvolgono tutti in una battaglia di civiltà e di
valori”.
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