|
clicca questo link se vuoi accedere all'Archivio
delle notizie di Corverde 2011
Motore di ricerca
|
Perugia, chiusura del progetto
Hu.ri.su.
Perugia
- Si chiude il 29 aprile 2011 a Montefalco l’esperienza durata tre anni
del progetto Hu.ri.su. - Human Right Sunrise". Un percorso che ha
coinvolto giovani di quattro diverse nazioni (Italia, Spagna, Serbia e
Grecia) e che li ha condotti a acquisire maggiore consapevolezza dei
diritti umani, toccando con mano i luoghi dove maggiormente essi sono
stati negati:
Colfiorito di Foligno, Viznar in Spagna, Kriopigi in Serbia, le piazze
di Belgrado e Atene.
Cofinanziato dalla Commissione Europea alla Provincia di Perugia nel
Programma Comunitario Cultura, il progetto ha visto la collaborazione
attiva tra l'Area Lavoro Formazione Scuola e Politiche Comunitarie della
Provincia, partner locali con esperienza nel campo storico-umanistico
(Istituto di Storia per l'Umbria Contemporanea), in campo di
cooperazione e dialogo interculturale (Tamat ONG) e in campo artistico
(Società dello Spettacolo) e partner transnazionali pubblici e privati -
per la Grecia, Prefettura di Preveza e l’ONG
Athen
Network of Collaboratine Experts di
Atene, per la Spagna il Dipartimento della Gioventù, Cultura e
Cooperazione locale della Provincia di Granada, per la Serbia il Centro
Culturale Studentesco di Novi Sad e il Distretto di Bačka meridionale.
L’obiettivo perseguito è stato quello di aprire all’interno delle scuole
e, più in generale, del mondo giovanile un dibattito sui temi legati
alla cultura dei diritti umani
quale strumento per il dialogo interculturale e per
la comunicazione tra i cittadini
europei. La riflessione che è stata proposta a studenti ed insegnanti è
partita dalla storia del Novecento, caratterizzata da situazioni anche
estreme di negazione dei diritti umani e, al tempo stesso, da importanti
affermazioni degli stessi attraverso le Carte Internazionali. Tra
le esperienze cardine del progetto, “Un treno per Auschwitz” a cui la
Provincia di Perugia ha preso parte per tre volte. I risultati finali
del progetto, che vivrà il suo momento di chiusura domani a Montefalco,
consistono nella realizzazione del “Gioco dei Diritti Umani” e
nell’allestimento
dello spettacolo “My right to be right”. Il primo è
un gioco da tavolo prodotto in 5 lingue e in una versione digitale
sviluppata dal Centro Studi e Formazione Villa Montesca, che prevede
un
percorso di 60 caselle, con domande sui diritti umani in generale e sui
diritti violati nei luoghi simbolo di ogni paese partner, intorno al
quale si sono sviluppate delle competizioni all’interno delle scuole di
ogni paese partner. E domani, in occasione dell’evento finale italiano,
così come già accaduto a Novisad, Preveza e Granada, avrà luogo a
Montefalco la competizione finale tra le scuole della provincia di
Perugia. Lo spettacolo invece, anch’esso
inserito nel programma degli eventi di domani, ha avuto origine da uno
scambio che nell’estate scorsa 8 ragazzi provenienti dai diversi paesi
hanno avuto ad Isola Polvese. Seguiti
dagli
esperti
di “Società dello Spettacolo”, essi hanno dato vita ad una performance
in cui si fa parlare il corpo e la musica. Nell’ambito del progetto,
infatti, il teatro è individuato come una delle attività più efficaci
per sviluppare il dialogo interculturale e per diffondere in modo non
convenzionale contenuti e concetti culturali, estetici e artistici. Il
programma di domani prevede alle ore 9,30 la presentazione del progetto
“Hu.ri.su.” presso il Museo San Francesco. Alle 10,30 in Piazza del
Comune si disputerà la finale europea del Gioco dei diritti umani,
mentre alle ore 12,30 al Museo sarà presentato lo spettacolo
“My right to be right”, che verrà poi replicato alle 21. Alle 18 si darà
vita alla sfida cittadina al gioco dei diritti umani, mentre in
contemporanea al Teatro San Filippo Neri verrà proiettato il
documentario
“Un treno per Auschwitz”.
|