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delle notizie di Corverde 2011
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Perugia e Terni insieme per salvare
la provincia ternana
Perugia
- “La questione del riordino istituzionale e tagli della politica
annessi non puo’ ridursi nella nostra regione ad un “derby”
Perugia-Ternana (altresì auspicabile ai massimi livelli calcistici) a
colpi di blog e proteste virtuali su Facebook con toni offensivi e
irrispettosi del ruolo delle istituzioni, disconoscendo totalmente
l’evidenza dei fatti. Sono e sarò al fianco del presidente della
Provincia di Terni, Feliciano Polli, pronto a sostenere con ogni mezzo e
strumento democratico la battaglia per evitare l’eliminazione di questa
prestigiosa istituzione.”
È
quanto dichiarato il 17 agosto 2011 dal presidente della Provincia di
Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, in risposta alle affermazioni
rilasciate dall’assessore della Provincia di Terni, Fabio Paparelli,
attraverso un profilo Facebook che esorta il “popolo di internet” contro
le Istituzioni con una terminologia non propriamente adatta ad un
rappresentante dell’Amministrazione pubblica. “Vorrei ricordare
all’assessore Paparelli – precisa Guasticchi – che fin dai primissimi
momenti in cui le agenzie hanno battuto la notizia della possibile
cancellazione di alcune Province, fra cui Terni, mi sono subito messo in
contatto con il presidente Polli e il presidente nazionale dell’Upi,
Giuseppe Castiglione, per condividere iniziative comuni a difesa del
ruolo e della presenza della Provincia di Terni nella nostra regione.”
“I toni e le parole utilizzate da Paparelli nel portare avanti crociate
populiste non si addicono certo a chi ricopre ruoli istituzionali
cercando di cavalcare rivalità e dualismi che non interessano certo i
cittadini e le comunità che siamo stati indicati ad amministrare”.
“L’Umbria, i nostri territori, la nostra gente – caro Paparelli –
conclude il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio
Guasticchi – hanno bisogno di risposte concrete, di unità e coesione fra
due Province, Perugia e Terni, che hanno contribuito in maniera
determinante a definire assieme alla Regione un nuovo modello
politico-istituzionale capace di razionalizzare e diminuire
drasticamente enti di secondo livello”.
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