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delle notizie di Corverde 2011
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Nate delle tartarughe
acquatiche nel lago Trasimeno
Perugia – Le rive del lago Trasimeno (PG) come le spiagge esotiche. Nei
giorni a cavallo tra ottobre e novembre 2011 è avvenuta la nascita
straordinaria di decine di tartarughe acquatiche a ridosso del Centro
ittiogenico di Sant’Arcangelo (Magione). Questo avvenimento induce a
pensare che questi rettili abbiano trovato in questo punto specifico del
Trasimeno il loro ambiente ideale dove arrivare persino a riprodursi. Ha
colto di sorpresa anche i tecnici dell’Impianto, ormai abituati alla
nascita di milioni di pesci ogni anno, la vista di tante piccole
tartarughe che emergevano dalla sabbia. Complici le temperature
eccezionalmente alte del mese di settembre e un’ampia “isola” di sabbia,
ricavata dal personale del Centro ittiogenico per consentire alle
tartarughe di esporsi al sole (pratica indispensabile per questi
esemplari), da circa una settimana si sta dunque assistendo per la prima
volta ad un fenomeno eccezionale: la schiusa delle uova e la nascita
fino a questo momento di una trentina di piccole testuggini (ma il
numero è destinato a salire nei prossimi giorni). “Per offrire alle
tartarughe ospiti presso il nostro Centro ittiogenico condizioni
ottimali – riferisce il responsabile
Mauro Natali - la vasca
che le accoglie quest’anno era stata dotata di un’ampia “isola” di
sabbia. La novità è stata tanto gradita da questi animali che è stata
utilizzata anche per la deposizione delle uova, come fanno sulle spiagge
anche le tartarughe marine. Il fatto non ci era sfuggito, ma di solito
la nostra estate non è abbastanza lunga per garantire una temperatura
adeguatamente alta per i tre mesi di incubazione richiesti dalle uova.
Quest’anno però il settembre particolarmente caldo ha fatto la
differenza ed ora, per la prima volta, una trentina di tartarughine,
grandi come una moneta, godono di ottima salute e nuotano in una vasca
ad esse dedicata”. Sono ormai anni che il centro ittiogenico del
Trasimeno è diventato anche un punto di raccolta di tartarughe
acquatiche esotiche abbandonate o che i proprietari non possono più
tenere, perché divenute troppo grandi. Al fine di prevenire il rilascio
in natura di questi rettili, azione che non deve assolutamente essere
compiuta, ma che purtroppo accade con una certa frequenza, la Provincia
di Perugia ha dedicato una grande vasca dell’impianto a questi simpatici
animali. L’attività, iniziata un po’ in sordina, ha riscosso molto
successo, tanto che ormai al Centro umbro affluiscono tartarughe da
tutta Italia e il loro numero sfiora i 250. E’ proprio di questi giorni
la richiesta della Provincia di Ravenna, accolta favorevolmente da
quella di Perugia, di potervi dirottare un quantitativo di queste
tartarughe, recuperate in ambienti naturali del proprio territorio. Al
Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo si avvia dunque a conclusione un
anno molto positivo, già contraddistinto da una eccezionale produzione
di novellame di lucci, carpe e tinche.
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