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Approvata la gestione finanziaria 2010
della provincia di Potenza
Potenza - È
stato approvato con 19 voti della maggioranza e 3 contrari dei
consiglieri di opposizione Michele Destino, Antonino Capuano e Aurelio
Pace, il rendiconto della gestione esercizio finanziario 2010, nel corso
della seduta di Consiglio provinciale di Potenza che si è svolta il 22
aprile 2011.
L’esercizio
finanziario 2010 si è chiuso con un avanzo di amministrazione pari a
265.637,73 euro. Tra gli aspetti principali del bilancio consuntivo,
come spiegato dal presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza,
si segnala
un
miglioramento generale di tutti gli indicatori (dall’incidenza dei
residui attivi sugli accertamenti di competenza all’ammontare dei
residui passivi sul totale degli impegni, al rapporto tra riscossioni e
pagamenti), il pieno rispetto del Patto di stabilità e l’aver riportato
in equilibrio un bilancio di competenza che presentava un disavanzo di
gestione pari a 3,7 milioni di euro, nonostante i massicci tagli ai
trasferimenti statali e le minori entrate per effetto della crisi
economica pari a 700 mila euro.
Secondo il
presidente Lacorazza, si tratta di un bilancio consuntivo positivo che
esprime politiche di rigore e che è caratterizzato da elementi di
rigidità, quali il peso dell’indebitamento per investimenti e le spese
per il personale. Pur nella generale riduzione della spesa per il
personale, pari a circa 1 milione di euro, l’amministrazione ha
perseguito una politica di valorizzazione dei dipendenti, a partire,
innanzitutto, dal personale non dirigente, incrementando nei primi due
anni di consiliatura del 17% il fondo per le risorse decentrate per tale
personale. Fondo che quest’anno è rimasto immutato nonostante i 7,2
Meuro di tagli ai trasferimenti statali. A ciò va aggiunta la
complessiva riorganizzazione della macchina amministrativa, avviata, da
un lato, con l’adozione del nuovo macromodello organizzativo e la
conseguente riduzione delle posizioni dirigenziali, per un risparmio
complessivo di circa 400 mila euro, e dall’altro con l’introduzione di
elementi di innovazione (Posta elettronica certificata, protocollo
unico informatico, attivazione della firma digitale, nuovo portale,
rafforzamento del Sit, sistema informativo territoriale, etc.).
Tutto ciò è
stato possibile anche
grazie alla
scelta di razionalizzare i costi della politica: oltre alla
riduzione dei dirigenti, va citata quella degli assessori dei membri dei
Consigli di amministrazione di Apof-il e Apea, la riorganizzazione e
ottimizzazione del lavoro delle Commissioni, l’abbattimento dei fitti
passivi, le minori spese per la telefonia, dovute all’attivazione di
apparecchiature innovative, etc.).
Infine,
Lacorazza ha spiegato che nonostante politiche di rigore e
razionalizzazione, la Provincia di Potenza si è misurata su obiettivi
ambiziosi, pienamente raggiunti. Il primo tra tutti: meno risorse, più
protagonismo dell’Ente.
Nel corso
del dibattito, i consiglieri Antonio Salicone, Ivan Vito Santoro e
Vittorio Prinzi si sono soffermati sul lavoro costruttivo compiuto dalla
giunta e dall’intero consiglio, anche in sede di commissione (nella
quale la minoranza si è astenuta sul provvedimento), sottolineando i
risultati raggiunti nei settori della innovazione tecnologica, delle
energie rinnovabili, del trasporto pubblico e della formazione, mentre
il consigliere Gerardo Ferretti ha rimarcato l’avanzamento delle spese
di investimento del 38% e il mantenimento del livello di attività
dell’Ente a fronte di minori entrate.
Da parte
loro, i consiglieri Michele Destino, Aurelio Pace e Antonino Capuano -
ricordando lo spirito di collaborazione tra maggioranza e opposizione
mostrato in più occasioni (studio sul patrimonio dell’Ente da
rivalutare, approvazione unanime del ridimensionamento scolastico e del
pagamento del canone sulle strade provinciale, astensione sul bilancio
di previsione) – hanno contestato l’adeguamento della retribuzione del
direttore generale e hanno posto la necessità di fare una valutazione
del patrimonio dell’Ente per una sua successiva valorizzazione.
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