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delle notizie di Corverde 2011
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La camera di Commercio di Ravenna
firma l'accordo per la cessione del credito
Ravenna - È
stata varata una ulteriore iniziativa a favore delle imprese, impegnate
sul fronte della lotta alla crisi economica, in particolare per quanto
riguarda il rapporto con il credito.
È stato sottoscritto
l'Accordo provinciale 2011 per assicurare la liquidità alle imprese
creditrici dei Comuni e della Provincia di Ravenna attraverso la
cessione pro soluto dei crediti a favore di banche od intermediari
finanziari.
L’Accordo è stato
promosso dalla Camera di Commercio di Ravenna e dalla Provincia di
Ravenna e vi hanno aderito i Comuni di Ravenna, Faenza, Alfonsine,
Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Cervia, Conselice,
Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Riolo Terme, Russi e sette
intermediari finanziari:
Banca Popolare di Verona –
S.Geminiano e S. Prospero, BCC Factoring, Eurofactor Italia, Banca
Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, International Factors Italia,
Federazione Bance di Credito Cooperativo Emilia Romagna e Cassa di
Risparmio di Ravenna.
L’Accordo locale fa seguito
ad un analogo protocollo sottoscritto in sede regionale, che tiene conto
delle difficoltà in cui si trovano gli Enti locali per effetto del Patto
di stabilità.
In base all'Accordo gli Enti
locali si impegnano ad emettere, su istanza dell’impresa creditrice, le
necessarie certificazioni sui crediti, in merito alla esigibilità,
certezza e liquidità e tempi di pagamento, che consentiranno al
creditore la cessione “pro soluto” dei crediti in oggetto a favore delle
banche o intermediari finanziari aderenti all'accordo.
Per ogni singola cessione
gli importi dovranno essere di norma superiori a 30.000 euro. Alle
operazioni di cessione del credito verrà applicato un tasso
omnicomprensivo non superiore all’euribor corrispondente alla durata
dell’operazione di sconto (o, in alternativa, all’euribor 3 mesi),
maggiorato di uno spread pari all’1,50% per anno, calcolato in
relazione alla durata effettiva dell’operazione, comprensivo di ogni
onere e costo (interessi, commissioni di factoring, spese di
istruttoria, ecc.).
Resteranno a carico
dell’impresa che ha ceduto il credito le eventuali spese di
tenuta conto, che dovranno essere concordate e non potranno in ogni caso
eccedere l’importo massimo di 50 euro trimestrali, e le spese relative
alla stipula/autentica dell’atto di cessione.
In questo contesto, la
Camera di Commercio di Ravenna ha deliberato un fondo iniziale di
100.000 euro per abbattere parzialmente, fino al 50%, il costo degli
oneri finanziari delle operazioni di cessione, che potrà arrivare fino a
150.000 euro in ragione dell'effettivo utilizzo.
Inoltre, i Comuni di Ravenna
e Faenza contribuiscono ad alimentare il fondo con proprie risorse:
Ravenna con 100.000 euro e Faenza con 12.000.
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