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delle notizie di Corverde 2011
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Proroga del provvedimento in difesa del
centro storico di Roma
Roma - Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha prorogato per tre mesi,
fino al 31 marzo 2012, la validità dell’ ordinanza 216 del 3 ottobre
2011, a tutela della sicurezza pubblica e della salvaguardia del
patrimonio artistico e monumentale in specifiche aree del centro
storico. In particolare, il provvedimento vieta ai responsabili degli
Uffici e Servizi dell’Amministrazione Capitolina di procedere al
rilascio di concessioni di suolo pubblico per eventi e manifestazioni da
svolgersi nell’area di Piazza Navona e della Fontana di Trevi. Il
divieto non si applica: al “Mercatino di Natale e Festa della Befana” in
Piazza Navona; per l’esercizio di professioni artistiche regolamentate
(pittori, ritrattisti, caricaturisti ed artisti di strada) in Piazza
Navona; per l’esercizio della professione degli artisti di strada in
Piazza Fontana di Trevi; per le riprese cinematografiche e televisive;
per gli eventi e/o manifestazioni promossi ed organizzati
dall’Amministrazione Capitolina, in ragione della loro insita rilevanza
pubblica.
Il Sindaco ha anche prorogato di tre mesi la validità di altre due
ordinanze in scadenza il 31 dicembre 2011. Si tratta dell’ordinanza 129
del 25 maggio 2010, la cosiddetta ordinanza “antischiamazzi” che, nel
reprimere rumori lesivi della salute, della sicurezza delle persone e
dell’igiene pubblica, impone tra l’altro ai gestori di esercizi pubblici
di diffondere musica a porte e finestre chiuse e di assicurare la
costante pulizia degli spazi pubblici concessi, pena la sanzione
amministrativa di 500 euro. Rumori molesti, anche dovuti da un utilizzo
improprio dei clacson, assembramenti chiassosi e schiamazzi causati da
comportamenti degenerativi e connessi all’esercizio di attività ludiche,
economiche sociali, di circoli privati e di altre categorie
assimilabili, sono puniti con una sanzione compresa tra 25 e 150 euro,
ferma restando l’eventuale applicazione di sanzioni penali e
amministrative.
È stata, infine, prorogata l’ordinanza che vieta l’organizzazione e la
partecipazione ai cosiddetti pub crawl e che colpisce gli esercizi che
vi partecipano o ne favoriscono l’attuazione con la sospensione
dell’attività per un periodo compreso tra 3 e 60 giorni.
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