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delle notizie di Corverde 2011
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Accordo sull'agricoltura tra
provincia di Trento e Palestina
Trento - Costruire la pace attraverso investimenti nella cooperazione
e nell’agricoltura, per contrastare l’economia del conflitto. È questo,
in sintesi, il significato del doppio incontro che si è tenuto il 29
aprile 2011 a Ramallah, e che ha visto il presidente provinciale di
Trento, Lorenzo Dellai e l’assessore all’agricoltura, foreste, turismo e
promozione Tiziano Mellarini incontrare il primo ministro dell'Autorità
Palestinese, Salam Fayyad e il ministro dell’agricoltura, Ismail Daiq.
Ad affiancare il presidente Dellai e l’assessore Mellarini vi erano:
Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la pace e i diritti
umani, Diego Schelfi, presidente della Cooperazione Trentina; Giorgio
Fracalossi, presidente della Cassa Rurale di Trento; Luca Rigotti
presidente della cooperativa Mezzacorona.
La Provincia autonoma di Trento ha avviato da tempo proficui rapporti
sia con lo Stato di Israele, dove sono in corso collaborazioni nel
settore della ricerca che coinvolgono l'Università degli Studi di Trento
e le Fondazioni Fbk e Mach, sia con la Palestina, dove sta si sta
portando avanti il Progetto Cremisan.
Nel commentare gli incontri, il presidente Lorenzo Dellai, ha
sottolineato la valenza dei percorsi orientati alla costruzione di una
pace duratura puntando su progetti che sappiano contrastare un’economia
basata sulla guerra. La delegazione trentina si trova in Palestina per
restituire la visita istituzionale del ministro all’agricoltura Ismail
Daiq, che era stato accolto lo scorso mese di ottobre, in Provincia, dal
presidente Dellai, presso la sede della Cooperazione Trentina, e da
Diego Schelfi.
Durante i colloqui con il primo ministro Salam Fayyad e il
responsabile del Dicastero dell’agricoltura Ismail Daiq sono state
gettate le base di un progetto che si possa ispirare al nostro modello
cooperativo, sia per il settore agricolo che per quello del credito.
In Palestina, infatti, non esiste un sistema bancario come quello
Trentino dove si è sviluppato un settore per molti aspetti ancora
inedito nel resto d’Italia, quello delle casse rurali e del credito
cooperativo. Un’esperienza che ha suscitato il vivo interesse da parte
dei vertici palestinesi.
Un altro importante terreno di collaborazione comune è quello che
riguarda le produzione agricole. In Palestina la Provincia autonoma di
Trento sta sostenendo il Progetto Cremisan per far rinascere il vino di
Cana, portato avanti dai Salesiani di Betlemme. Il centro di Cremisan è
stato visitato ieri dalla delegazione trentina, che oggi ha condotto un
sopralluogo anche in alcune aziende agricole dove si coltivano palme,
viti, melograni e altre dedicate all’allevamento del bestiame.
L’auspicio è quello di far diventare Cremisan un polo di riferimento
per altre esperienze vinicole della zona. In questo territorio dal clima
mediterraneo vi sono i presupposti per intensificare la coltivazione
vinicola che, già adesso, ha raggiunto un buon livello ed è
caratterizzata da un tipico paesaggio a terrazzamenti.
Nella storica cantina vinicola sono in corso lavori di miglioramento
e si stanno pian piano rafforzando la conoscenza enologica e lo sviluppo
delle tecnologie, grazie alla collaborazione dei tecnici della
Fondazione FBK. L’Istituto Agrario di San Michele ha già analizzato i
vitigni autoctoni e trovato alcune uve considerate da tavola ma adatte
anche alla vinificazione, vi è inoltre una buona produzione di Cabernet
Sauvignon, ma non c’è solo il vino a costituire un possibile filone di
sviluppo. La Palestina rappresenta infatti un importante produttore di
melograno e l’idea è quella di sviluppare un processo di tipo
commerciale moderno che percorra tutta la filiera agricola di questo
frutto, molto richiesto per le sue particolari proprietà. Il melograno è
infatti ricco di sali minerali ed è caratterizzato dalla presenza di
sostanze benevole per l'organismo fra cui gli antiossidanti e altri
acidi come l'ellagico, che ha un ruolo importante contro diverse
patologie.
La missione in Palestina si è concretizzata con l’istituzione di un
gruppo di lavoro incaricato di definire il percorso per la firma di un
vero e proprio protocollo di intesa orientato a sviluppare le potenziali
del comparto agricolo e del settore finanziario.
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