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Congresso di climatologia in Trentino
Trento - Rovereto, dal 5
all'11 settembre 2011, ospiterà il XXIV Congresso dell'Associazione
Internazionale di Climatologia (AIC), dedicato ai cambiamenti climatici
in montagna e ai rischi associati. L'iniziativa è uno degli appuntamenti
collaterali di "Climatica...mente cambiando", settimana di eventi
promossa dalla Provincia autonoma di Trento con numerosi partner per
parlare di clima e cambiamenti climatici, in programma nel capoluogo dal
5 all'11 settembre 2011. Oggi al MART di Rovereto la conferenza stampa
di presentazione del programma, con Alberto Pacher, vicepresidente e
assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti; Gianpaolo Daicampi,
vicesindaco e assessore alla risorsa ambientale e turismo del Comune di
Rovereto; Massimiliano Fazzini, professore dell'Università di Ferrare e
referente dell'associazione francese AIC.
Dal vicepresidente Pacher sono arrivate parole di soddisfazione
perché il Trentino e la città di Rovereto ospiteranno questa
manifestazione punto di riferimento mondiale nel settore del clima: "Il
tema del mutamento climatico si sta spostando al centro dell'attenzione
della Giunta - sono state le parole di Pacher -. Già lo scorso anno è
stata approvata una legge provinciale, la numero 5, dedicata alla
protezione del clima che fissa obiettivi più stringenti di quelli
previsti a livello di Comunità Europea, e l'evento promosso da AIC si
inserisce in questo processo che il nostro territorio sta portando
avanti. Siamo consapevoli che la grande sfida del cambiamento climatico
può essere affrontata solo attraverso la politica internazionale, ma
siamo anche convinti che ciascuno di noi possa e debba fornire il
proprio contributo, nelle scelte quotidiane".
Il vicesindaco ha invece evidenziato come questo evento si inserisca
in una vocazione storica della città della quercia: "Mi riferisco - ha
commentato Daicampi - a quel mix di alta formazione, impresa e
attenzione all'ambiente che finora ha caratterizzato Rovereto, città
che, nei prossimi anni, vuole diventare punto di riferimento nazionale
per quanto riguarda la green economy. Ambiente, innovazione e ricerca
sono questi i pilastri su cui il sistema Trentino dovrà reggersi in
futuro e Rovereto si dovrà porre come fulcro dell'attività di ricerca e
di studio". E un primo tassello, in questo senso, è già stato fatto, con
l'inaugurazione, nei giorni scorsi, di uno dei più grandi parchi solari
d'Europa nella zona industriale di Rovereto.
Infine al prof. Fazzino il compito di presentare il XXIV Congresso
che si articolerà in due momenti distinti tra di loro: le giornate del
6, 7 ed 8 settembre si terranno al MART di Rovereto e saranno dedicate
all’attività scientifica incentrata sul mutamento del clima di montagna
e sui rischi collegati; altre sessioni saranno dedicate alla
topoclimatologia, a clima e vini, clima salute e turismo e alla
climatologia tropicale. Dunque si parlerà di cambiamenti climatici anche
in relazione a turismo, salute e sviluppo sostenibile in montagna. L’Association
pubblicherà i risultati scientifici dei colloques su appositi volumi
denominati “actes”, oltre a una tra le più prestigiose riviste
scientifiche di climatologia del mondo denominata “Climatologie”.
I lavori saranno completati, nelle giornate di venerdì e sabato, da
un’escursione post congresso pianificata nell’area dolomitica trentina.
In particolare si visiterà nella giornata di venerdì 9 settembre la zona
del Primiero e sabato 10 settembre la Valle di Fassa. Mercoledì sera,
invece, sarà organizzata presso la Rocca di Riva del Garda la cena di
gala dell’Associazione.
Solamente in due occasioni il “colloque” è stato organizzato in
Italia (1989 a Pavia e 2005 a Genova) e ogni anno ad esso viene data una
notevole impronta mediatica, con i maggiori giornali e televisioni
nazionali e non (a Tunisi la CNN effettuò un servizio di circa 10
minuti). Il convegno richiamerà in Trentino un elevato numero di
scienziati e potrà essere un importante “biglietto da visita” a livello
di promozione non solo turistica di una provincia tra le più
all’avanguardia anche dal punto di vista culturale.
L’evento scientifico, organizzato grazie al sostegno dell’assessorato
all’Ambiente della Provincia autonoma di Trento, gode del patrocinio del
Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, della Protezione
Civile nazionale, dell’ISPRA oltre che del Corpo Forestale dello Stato –
Servizio Meteomont, che si configura come partner per la divulgazione
tecnico-scientifica dell’evento, evidenziandone importanza e qualità
attraverso l’utilizzo dei principali organi di informazione mediatica
nazionali ed internazionali.
"L’Association Internationale de Climatologie” (AIC) è un’importante
associazione accademica francese che si occupa di studi su clima e
meteorologia. Vi aderiscono oltre 500 ricercatori appartenenti a circa
50 paesi ubicati nei cinque continenti; la sua sede amministrativa si
trova a Parigi. L’Association è rappresentata dal “Bureau del Consiglio”
formato da dodici consiglieri eletti a cadenza triennale, di cui fa
parte in qualità di consigliere scientifico ed amministrativo un
referente italiano, il prof. Massimiliano Fazzini dell'Università di
Ferrara.
L’AIC organizza annualmente il proprio congresso (colloque). I
colloques si svolgono ad anni alterni in Francia e in un paese di
notevole qualità scientifica; più in particolare, il Bureau esamina un
certo numero di candidature all’organizzazione dell’evento, verifica
scrupolosamente le possibilità logistiche dei luoghi candidati e delle
strutture accademiche proponenti, dopodiché elegge la località scelta.
Nel 2007, durante il colloque di Tunis-Carthage, il presidente dell’Association,
prof. Michel Erpicum (Université de Liege) ha proposto di organizzare la
successiva riunione del bureau in una località turistica italiana, e,
visti i rapporti di collaborazione scientifica tra il prof. Fazzini e il
comune di Folgaria in merito a studi climatico-turistici, la riunione si
tenne a Folgaria nel maggio 2008.
A seguito di questa positiva esperienza, il Comune di Folgaria ha
presentato la candidatura del Trentino ad ospitare il XXIV Colloque
Internationale de Climatologie nel 2011. La proposta ufficiale,
strutturata dall’Università di Ferrara, è stata presentata ai soci
dell’AIC nel Colloque 2008 di Montpellier. Nel maggio 2009, il Bureau
riunito a Liege, ha confermato la scelta del Trentino, che si è imposto
su altre candidature decisamente interessanti e allettanti quali il
Benin (Cotonou), il Belgio (Liege) e soprattutto gli Emirati Arabi Uniti
che avrebbero, tra le altre cose, finanziato totalmente l’evento
scientifico, a fronte del notevole rientro pubblicitario previsto. La
scelta del Trentino è stata unanimemente ratificata in occasione del
XXII Colloque svoltosi a Cluj, in Romania.
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