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Si è svolta le Festa internazionale
della Fratellanza in Trentino
Trento - Si rinnova a passo Paradiso, nei pressi del ghiacciaio della
Presena, l'appuntamento con la Festa internazionale della Fratellanza,
cerimonia che accomuna, nella commemorazione dei soldati caduti su
fronti opposti nella Grande Guerra, coloro che un tempo si combattevano.
La manifestazione è nata oltre trent'anni fa su iniziativa di Emilio
Serra e Kurt Steiner, entrambi scomparsi, ed è promossa dalla Provincia
autonoma di Trento, dalla Regione Trentino Alto Adige, dal Comune di
Vermiglio, dal locale Gruppo Alpini e dal Museo della Guerra Bianca.
Stamattina a Vermiglio, presso il Museo della Guerra Bianca, è stato
ufficializzato il programma di domenica, da parte dell'assessore alla
cultura, rapporti europei e cooperazione della Provincia autonoma di
Trento, Franco Panizza, del sindaco Denis Bertolini e del presidente del
Museo Achille Serra.
“È stata questa la prima festa che ha unito i rappresentanti dei due
eserciti contrapposti - sono state le parole dell'assessore Franco
Panizza - in un percorso di pace e di collaborazione. Va in questa
direzione il progetto dell'Euregio, la nuova Europa che stiamo
costruendo, ricomponendo le fratture degli Stati nazionali e facendo sì
che i popoli si impegnino per la pace. Domenica, sul ghiacciaio della
Presena, si ricorderanno gli aspri combattimenti della Grande Guerra,
che dilaniarono la nostra provincia, anche in vista delle celebrazione
che, come Provincia autonoma di Trento, siamo coordinando per il
centenario dallo scoppio del conflitto".
Novità di questa edizione è il prolungamento in quota della festa: il
programma prevede alle 8.30 il ritrovo presso la stazione a valle della
funivia per il ghiacciaio della Presena, alle 9.45, dalla stazione di
arrivo, la sfilata fino al monumento della fratellanza dei Gruppi
Alpini, dei Kaiserschützen, dei Kaiserjäger, delle Compagnie Schützen,
delle delegazioni della Croce Nera, delle associazioni degli
ex-combattenti e di volontariato della valle di Sole e della val
Camonica, sulle note della Banda di Ossana e Vermiglio.
Dopo la messa, officiata dal cappellano militare padre Giorgio
Valentini e accompagnata dal coro Santa Maria Assunta di Tassullo, vi
saranno I discorsi delle autorità e la salva d'onore della Compagnia
Schützen Val di Sole/Sulzberg.
Infine, alle 12 presso la stazione di arrivo della funivia, si terrà
l’inaugurazione della “Galleria Paradiso”, con l’allestimento
multimediale “Suoni e voci della Guerra Bianca”, poi il pranzo sociali
in quota.
Ideata più di trent’anni fa da Emilio Serra e Kurt Steiner, la Festa
della Fratellanza mantiene vivo il ricordo dei caduti di entrambi gli
eserciti, lanciando un messaggio di pace attraverso un percorso di
riconciliazione. Ed è anche un modo per ricordare i fondatori di questa
manifestazione, il presidente dei Kaiserjäger Kurt Steiner e
l'indimenticabile cavalier Serra, il quale in cinquant'anni di lavoro ha
recuperato e bonificato migliaia di ordigni e reperti del primo
conflitto mondiale, che sono andati a costituire il Museo della Guerra
Bianca di Vermiglio e che in parte rimarranno esposti presso la
galleria.
Il primo nucleo del Museo venne creato da Emilio Serra, instancabile
"recuperante", nel 1967 all'interno del proprio Albergo Alpino. La
mostra, una imponente raccolta di reperti legati alla Guerra Bianca sui
monti dell´Adamello-Presanella lungo la linea del fronte
italo-austriaco, restituiva un´epoca passata ma ancora tanto vicina alla
sensibilità delle gente di Vermiglio: una popolazione provata dalla
guerra e soprattutto dal tragico esodo verso il campo profughi di
Mitterndorf. Una raccolta alimentata da Serra per quarant´anni,
dall´inizio degli anni Sessanta fino agli ultimi momenti della sua vita
e che ebbe il merito storico di salvare alla memoria collettiva un
patrimonio storico importantissimo. Il Museo di Vermiglio ha conosciuto
nei tempi recenti una importante evoluzione, capace di valorizzare al
meglio l´opera intrapresa qualche decennio fa: il 23 dicembre 2006
infatti è stata inaugurata la nuova esposizione, ricavata all´interno
dell´edificio del Polo culturale di Vermiglio. Gli spazi si sono
allargati e così la ricca collezione di reperti bellici ha potuto
migliorare la propria fruibilità, grazie alla collaborazione
dell'amministrazione comunale e del Museo storico italiano della guerra
di Rovereto.
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