|
clicca questo link se vuoi accedere all'Archivio
delle notizie di Corverde 2011
Motore di ricerca
|
Accordo di cooperazione tra Kossovo
e Trentino
“Una casa, un palloncino, una radio e il
sole”. Così Erdon, sei anni, spiega il disegno con cui ha illustrato a
suo modo un articolo della Convenzione internazionale sui diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza, quello sul diritto al tempo libero e
al riposo. Il suo è uno dei molti disegni frutto del lavoro di alcuni
mesi svolto a Peja/Pec, in Kossovo, da una ventina di giovani animatori
dell'"Iniziativa per la pace e l'unità". A sostenerli da ottobre 2010
c'è anche Elena Pagni, una volontaria impegnata nel progetto di Servizio
Civile della Provincia Autonoma di Trento. Insieme hanno raccolto
disegni e commenti in un libretto, che è stato presentato il 28 aprile
2011 dall'assessore alla solidarietà internazionale e convivenza Lia
Beltrami Giovanazzi e dall'assessore alla cultura, giovani e sport del
Comune di Peja/Pec Shpresa Gjombalaj, che rimarrà in Trentino con la sua
delegazione fino al 30 aprile 2011 per studiare le politiche giovanili
del nostro territorio. All'incontro sono intervenuti anche la presidente
del Comitato Unicef di Trento Loredana Speranza, la responsabile del
progetto Servizio civile della Provincia autonoma di Trento Sara Guelmi
e il presidente dell'Associazione Trentino con il Kossovo Maurizio Camin.
Rivolgendosi alla
rappresentante della municipalità di Peja/Pec, l'assessore Lia Beltrami
ha sottolineato quanto siano importanti questi scambi e questi incontri:
"Sono occasioni per conoscerci meglio, per fare il punto sui progetti in
essere, per scambiarci buone pratiche, per rinforzare i vecchi legami e
per allacciarne di nuovi, per offrire nuove opportunità e far nascere
nuove idee. La Provincia e le associazioni di volontariato sono da molti
anni impegnate, attraverso il Tavolo Trentino per il Kossovo, in
iniziative di solidarietà, di sviluppo e di collaborazione. In questo
caso, però, la partecipazione del Servizio Civile della Provincia
autonoma di Trento ha prodotto nuove occasioni di impegno per i nostri
giovani e quattro di loro sono oggi impegnati nei Balcani. L'esperienza
vissuta della giovane operatrice del Servizio Civile Elena Pagni, ci ha
fatto fare un passo in avanti: è infatti un lavoro importante e
significativo sensibilizzare i giovani sui contenuti della Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e sulla sua
applicazione nel mondo, facendo parlare proprio loro, i bambini e i
giovani. Questo libretto costituisce un documento che sancisce
un'esperienza, ma che ne apre altre di nuove e di ulteriori. Sono
iniziative, queste – ha concluso l'assessore Beltrami, – che ben
rappresentano l'impegno per la valorizzazione di quel che i Trentini e i
Kossovari stanno costruendo assieme anche a livello comunale e sul
territorio."
In risposta, l'assessore
Shpresa Gjombalaj, dopo aver ringraziato il Trentino per tutto quel che
è stato fatto fino ad ora in aiuto al Kossovo, ha ricordato come "tra la
Provincia autonoma di Trento e il Comune di Peja/pec si sia instaurata
una forte sinergia fin dal 2006, anno in cui venne firmato un apposito
Protocollo". La rappresentante di Peja ha messo in luce il lavoro
instancabile che è stato fatto sia sull’integrazione di etnie diverse
tra i giovani in Kossovo sia per l'elaborazione di forti politiche di
sviluppo turistico. "Spero vivamente che questa collaborazione tra
Trento e Peja possa continuare in futuro e a questo riguardo – ha
concluso Shpresa Gjombalaj, – invito ufficialmente l'assessore Beltrami
a visitare la mia città".
Elena Pagni, volontaria in
Servizio Civile per il “Progetto Balcani: dialogo interetnico e
cittadinanza attiva nella cooperazione fra comunità”, è stata
l'"anima" della pubblicazione disegnata e scritta dai bambini kossovari.
Elena, nell’ambito del suo progetto, è stata coordinatrice di un lavoro
che ha visto giovani e bambini di Peja/Pec lavorare per mesi alla
stesura dell'"handbook" che con disegni e commenti vuole illustra
come siano applicati o meno, nei Balcani, tre punti fondamentali della
Convenzione dei diritti dell’Infanzia: l’introduzione, l’articolo 31 che
riguarda il diritto dei bambini al gioco e al riposo e l’articolo 48
sulla possibilità per tutti gli Stati di aderire volontariamente alla
Convenzione internazionale.
"Questo lavoro – ha
continuato la Pagni – vuole essere uno stimolo affinché le autorità
sposino sempre più convintamente politiche e interventi che mirino a
tutelare maggiormente i bambini: gran parte del merito del libro va
comunque ai giovani animatori kossovari che vi hanno partecipato e
soprattutto ai bambini, che hanno disegnato con spontaneità e senza
preconcetti mentali, contribuendo in tal modo a rendere fresco ed
emozionante il volumetto".
Sara Guelmi, responsabile
dell'Ufficio Servizio Civile della Provincia autonoma di Trento ha
invece messo in luce l’emozione e la passione profuse da chi ha lavorato
a questo progetto. "Elena – ha detto Sara Guelmi – è una dei tanti
giovani che scelgono di partecipare alla costruzione di un mondo
migliore attraverso uno spendersi a vantaggio degli altri. Non
dimentichiamoci, però, che spesso un'enunciazione di principio o una
legge non sono sufficienti perché un diritto si concretizzi: ecco perché
il Servizio Civile, ad esempio, può essere un valido strumento
alternativo per sensibilizzare e formare le coscienze del campo dei
diritti"..
Infine Loredana Speranza,
presidente del Comitato Unicef di Trento, ha ringraziato tutti coloro
che hanno permesso la collaborazione tra Trentino e Peja/Pec ed ha posto
in primo piano l’importanza della Convenzione sull’infanzia, che è il
documento più importante e conosciuto al mondo.
L'Associazione Progetto
Prijedor (1997), il Tavolo Trentino con Kraljevo (2001) ed il Tavolo
Trentino con il Kossovo (1999) sono tre realtà non profit che promuovono
attività di cooperazione decentrata con la regione balcanica (Bosnia,
Serbia e Kossovo). Queste tre esperienze di cooperazione di comunità fra
il Trentino e l’area dei Balcani sono intense,di lunga durata ed hanno
costruito molto sia nei territori dove intervengono (Prijedor in Bosnia
Erzegovina, Kraljevo in Serbia, Peja/Pec in Kossovo) sia nella realtà
trentina. Si tratta di esperienze innovative e riconosciute anche a
livello nazionale e internazionale, che a partire da interventi di aiuto
umanitario negli anni novanta si sono evolute in relazioni stabili e
continuative fra reti trentine e le tre aree balcaniche. Molti sono i
Comuni, le associazioni, le istituzioni e i gruppi di volontari trentini
coinvolti nei tre percorsi di cooperazione, con il supporto importante
della Provincia. Insieme realizzano interventi con partner locali nei
campi dell'assistenza sociale (anziani, disabili, donne vittime di
violenza...),dei giovani, dello sviluppo locale (agricoltura, turismo
sostenibile, risorse ambientali...). Una specifica attenzione è dedicata
alla dimensione dell’elaborazione del conflitto, importante in paesi
usciti dalle guerre degli anni Novanta.
Per approfondimenti – sito
del programma di cooperazione “il Trentino con i Balcani”– blog dei
giovani in servizio civile a Peja/Pec e Prijedor.
|