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13,14 e 15 luglio

BALLETTO MASCHILE DI SAN PIETROBURGO

BALLETTO MUZSKOJ

Direttore artistico  VALERJI MIKAILOVSKJI

Costume designer TATIANA KUDRYAVCEVA - Make-up artist ROMAN  GASANOV

Dresser TATIANA  LEVCHENKO - Sound master YURY   LUGOVSKIKH -

Light designer DMITRY   KOSTENIKOV - Chief manager EKATERINA   TCHERNYKH

Executive director ALEXANDER ORSKIY

 

THE DANCERS

ALEXEY KOKOVIN - OMAK SARAMA  - ANDREI ERMOLENKOV –

SERGEY LUKOVSKIY - IAROSLAV ALEKHNOVITCH – SMIRNOV MAXIM

 

Arriva sul palco del teatro Sistina il Balletto Maschile di San Pietroburgo diretto da Valerji Mikailovskji. Il Muzskoj Balet (letteralmente “Balletto maschile”) di San Pietroburgo, fondato nel 1992, rappresenta un “caso” nel mondo della danza internazionale.

E’infatti una compagnia composta interamente da uomini capaci di declinare al maschile, con professionalità e ironia, tutti i ruoli tradizionali della danza classica - anche quelli che comportano la padronanza della tecnica delle punte, femminile per antonomasia – e di inventare nuove suggestioni coreografiche.

E’ la prima volta nella storia della danza russa che si costituisce una compagnia formata da soli uomini, in grado di proporre sulle punte anche le parti femminili del balletto classico. Dal canto suo Mikhailovsky motiva la scelta come reazione alle ormai consolidate e noiose interpretazioni di routine dei grandi classici sui palcoscenici dei teatri russi.

Fin dal suo debutto la compagnia, formata da eccellenti ballerini di formazione classica, ottiene il consenso della critica e del pubblico non solo all’interno dello sconfinato territorio dell’ex Unione Sovietica, ma grazie a numerose tournée che portano il Muzskoj Balet alla ribalta internazionale. 

I ballerini di questa compagnia hanno addomesticato per sempre le “scarpette” e hanno anche dimostrato di riuscire a fare del movimento del corpo, padroneggiato con tecnica perfetta, un veicolo espressivo di altissimo livello. Non soltanto con “IL CIGNO”, “PAQUITA”, “GISELLE”, ma anche, con performance più intimiste, prettamente maschili, si è guadagnato la popolarità e il consenso del pubblico.

La parte sicuramente più caratteristica del loro spettacolo, in omaggio alla tradizione del “grand ballet” russo, è un brillante divertissement che associa “pezzi di bravura” come il Pas de quatre su musica di Pugni, all’ adagio da Shéhrazade con coreografia di Fokine, il pas de deux del Don Chisciotte alla danza russa coreografata da Gorsky.

  

Una compagnia unica al mondo

 

L'arte del travestimento ha sempre tentato l'uomo e non solo il comune mortale. Ne faceva largo uso, magicamente, anche il sommo Zeus per poter trasgredire, per aggirare le leggi dell'Olimpo. Per l'uomo che, indossando vesti femminili o prendendo atteggiamenti dell'altro sesso, si appropriava dell'altra metà della vita, non c'erano necessariamente pulsioni immorali o necessità criminose; spesso, invece, c'era un guizzo di fantasia, un desiderio di diversità, una semplice opzione di gusto.

Il  teatro,  massima  palestra  del  trasformismo,  dell'appropriazione  dell'altro,  è  oggi  una  zona felicissima per il gioco del "travesti". All'inizio un uomo vestito da donna era solo pretesto per i comici, in Italia; in abiti femminili ma evitando ogni volgarità, tutti i nostri attori del teatro leggero hanno divertito il pubblico con gag, dialoghi, immagini, battute sovente intelligenti. Eravamo ben lontani dalle ambiguità del cabaret tedesco, dalle istrioniche sferzate dei francesi; da noi, in fìn dei conti, il travestito era pur sempre campagnolo, ingenuo, almeno fino a quando la televisione non ne ha stravolto i lineamenti.

Il fenomeno dei Legnanesi (storica e fortunatissima compagnia di Milano) è la conferma di una scelta teatrale popolare, dialettale, basata però sul vissuto- II travestito da bordello oggi lo troviamo solo sul video, senza il ghigno satirico della Grande Eugène di Lindsay Kemp, del Magic Circus di Savary. Nel balletto ha avuto molto successo il Trockadero, composto da danzatori per lo più americani che sostenevano le parti femminili  del  repertorio  classico.  Tecnicamente  impeccabili,  i  travestiti  del  Trockadero aggiungevano un po' di malizia e di allegria allo stile dei balletti bianchi, portavano un tutù e le scarpette con noncurante fuori misura, In generale non si pensava a un gruppo di omosessuali, cosa che nel mondo del balletto non fa peraltro scandalo, ma a una compagnia di robusti giovanotti che hanno voglia di divertirsi.

Fino alla caduta dell'Impero, fino al 1989, era del tutto impensabile che potesse nascere, in Russia, una compagnia simile a quella del Trockadero, composta cioè di soli uomini "en travesti". E invece, nel 1992, Valery Mikhailovsky, artista emerito dell'U.R.S.S., danzatore di buona qualità, fondò il Balletto Maschile di San Pietroburgo; fu un successo e alla compagnia venne riconosciuto perfino il rango di balletto statale. Ha ragione Mikhailovsky quando afferma che il suo Balletto è unico ai mondo; in effetti c'è molta distanza dagli americani e in particolare non sono escluse le parti maschili anche nel repertorio romantico. Il coreografo è cresciuto accanto a Boris Eifman che è oggi l'uomo di punta de! balletto russo e che appare come il continuatore della tradizione che da Petipa arriva a Grigorovic,

 

THE SAINT PETERSBURG MALE BALLET

(MUZSKOJ BALET)

 

«OH, THOSE CHEF-D'OEUVRES!»

divertissement  dai grandi classici del repertorio russo
 

PRIMA PARTE

(Durata 30 min.)


Pas-de-Quatre

Music by C.Pugni. Choreography by A. Dolin.


Kitri's variation from “Don Quixote

Music by L.Minkus. Choreography by M.Petipa.

 

Pas-de-deux from “Esmeralda

Music by C.Pugni. Choreography by M.Petipa.

 

Variation from “Esmeralda

Music by C.Pugni. Choreography by M.Petipa

 

Pas-de-deux from “La Sylphide

Music by X.Levenshold. Choreography by A.Burnonville.

 

Russian Dance

Music by P. I. Tchaikovsky. Choreography by A. Gorsky

 

SECONDA PARTE

(Durata 45 min.)

 

Frescos. Dance of Lively Beauties from “The Little Hunchback Horse

Music by C. Pugni. Choreography by A. Saint-Leon

 

Laurenciya’s variation from Laurenciya

Music by A. Krein.  Choreography by V. Chabukiani

  

Night

Music by A. Rubinshtein.  Choreography by A. Pavlova

 

Adagio from "Sheherazade"

Music by Rimsky-Korsakov. Choreography by M. Fokine.

 

Pa-des-trois of Ocean and Pearls from "The Humpbacked Horse"

Music by C. Pugni. Choreography by A. Saint-Léon.

 

Dying Swan

Music by C. Saint-Saëns. Choreography by M.Fokine.

 

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